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	<title>Rigel Engineering Srl</title>
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		<title>MINOAS presentato alla Innovation Convention 2011</title>
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		<comments>http://www.rigel.li.it/en/news/innovation-convention-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Dec 2011 15:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[MINOAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante la Innovation Convention 2011 tenutasi a Bruxelless lo scorso 5 e 6 Dicembre, il Prof. Francesco Profumo, Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ha visitato lo stand del progetto MINOAS dichiarandosi molto interessato nelle attività svolte ed in particolare nei robot che sono stati realizzati, e si è congratulato per i risultati raggiunti.
MINOAS è un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea che ha lo scopo di migliorare l'efficienza delle ispezioni navali, grazie all'impiego di una flotta di robot eterogenei (crawler magnetici e UAV).

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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fnews%2Finnovation-convention-2011%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p>Il progetto MINOAS è stato selezionato tra vari progetti di ricerca europei per la Innovation Convention 2011. Lo stand del progetto è stato visitato da molti partecipanti ed ha suscitato un buon interesse nei media presenti.</p>
<p>Durante la Innovation Convention 2011 tenutasi a Bruxelless lo scorso 5 e 6 Dicembre, il Prof. Francesco Profumo, Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha visitato lo stand del progetto MINOAS, coordinato da RINA di Genova, mostrando particolare interesse per i robot realizzati dai partner del progetto: CNR-ISSIA di Genova, DFKI di Brema e Glafcos Maritime di Atene. Il Ministro si è poi congratulato per i risultati raggiunti in un progetto così innovativo e con una forte componente italiana.</p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">Durante la Innovation Convention 2011 tenutasi a Bruxelless lo scorso 5 e 6 Dicembre, il Prof. Francesco Profumo, Ministro dell&#8217;Istruzione, dell&#8217;Università e della Ricerca ha visitato lo stand del progetto MINOAS dichiarandosi molto interessato nelle attività svolte ed in particolare nei robot che sono stati realizzati, e si è congratulato per i risultati raggiunti.</div>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow-x: hidden; overflow-y: hidden;">MINOAS è un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea che ha lo scopo di migliorare l&#8217;efficienza delle ispezioni navali, grazie all&#8217;impiego di una flotta di robot eterogenei (crawler magnetici e UAV).</div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3216.JPG" rel="lightbox[682]"><img class="size-full wp-image-683 aligncenter" title="Stand progetto MINOAS a Innovation Convention 2011 Bruxelles" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3216.JPG" alt="Stand MINOAS" width="563" height="422" /></a></p>
<p>MINOAS è un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, che rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima. Lo scopo principale è quello di semi-automatizzare le ispezioni navali, grazie all&#8217;impiego di tecnologie all’avanguardia basate su robot eterogenei (di tipo crawler magnetici e UAV).</p>
<p>Rigel ha contribuito al progetto MINOAS progettando un&#8217;architettura di rete affidabile adatta a supportare la comunicazione tra i droni ed il centro di controllo, in un ambiente difficile quale quello delle operazioni marittime, dove tipicamente si hanno disturbi elettromagnetici, <em>multipath, </em>spesse pareti di acciaio ed altri ostacoli ed oggetti in movimento.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3217r.png" rel="lightbox[682]"><img class="aligncenter size-full wp-image-695" title="Il Ministro Francesco Profumo visita lo stand del progetto MINOAS a Bruxelles" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/IMG_3217r.png" alt="Il Ministro Francesco Profumo visita lo stand del progetto MINOAS a Bruxelles" width="528" height="704" /></a></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<p style="text-align: center;"> </p>
<div style="text-align: center;"></div>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0575.JPG" rel="lightbox[682]"><img class="aligncenter size-large wp-image-706" title="DSCN0575" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/12/DSCN0575-1024x768.jpg" alt="DSCN0575" width="819" height="614" /></a></p>
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		<title>I risultati del progetto MINOAS presentati alla conferenza MED 2011</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/news/i-risultati-del-progetto-minoas-presentati-alla-conferenza-med-2011/</link>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 15:23:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[MINOAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Il lavoro svolto da Rigel per la progettazione e realizzazione dell'architettura di rete del progetto MINOAS sarà presentato alla conferenza  MED 2011, il prossimo 23 Giugno. MINOAS è un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea che ha lo scopo di migliorare l'efficienza delle ispezioni navali, grazie all'impiego di una flotta di robot eterogenei (crawler magnetici e UAV).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fnews%2Fi-risultati-del-progetto-minoas-presentati-alla-conferenza-med-2011%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p>Il risultati del lavoro svolto da Rigel per la progettazione e realizzazione dell&#8217;architettura di rete del progetto MINOAS saranno presentati all&#8217;importante conferenza  <a title="Sito web conferenza MED 2011" href="http://www.med2011.org/">MED 2011</a>, il prossimo 23 Giugno.</p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/06/fig1-Data-types-and-Protocols.jpg" rel="lightbox[655]"><img class="alignleft size-full wp-image-660" title="Data types and Protocols" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/06/fig1-Data-types-and-Protocols.jpg" alt="Data types and Protocols" width="350" height="209" /></a></p>
<p>MINOAS è un progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, che rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima. Lo scopo principale è quello di semi-automatizzare le ispezioni navali, grazie all&#8217;impiego di tecnologie all’avanguardia basate su robot eterogenei (di tipo crawler magnetici e UAV).</p>
<p>Di seguito si riporta  l&#8217;abstract dell&#8217;articolo scientifico selezionato per la conferenza, dal titolo &#8220;Requirements and design of a reliable network to support roboticized vessels inspections&#8221;, autore F. Spadoni.</p>
<p><em>Abstract</em></p>
<p><em> </em>Periodic inspections of large vessels imply complex, time-consuming and costly activities which could be greatly improved by an extensive use of automation and information and communication technologies.</p>
<p>This paper presents the first results of the development of a networking architecture supporting roboticized semi-automatic class inspections of vessels, trying to accommodate the different specific requirements and the typical harsh environments found on-board ships. It first introduces a novel use case, then deduces requirements and finally presents an initial design for networking architecture.</p>
<p>We started with analyzing requirements for roboticized inspection procedures, identified and collected the constraints and issues affecting communication during inspection, and performed a desktop research on state-of-the-art technologies, and finally propose an high level solution.</p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/06/IMG_3098a.JPG" rel="lightbox[655]"><img class="alignleft size-medium wp-image-664" title="Francesco Spadoni durante la presentazione a MED2011" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/06/IMG_3098a-300x225.jpg" alt="Francesco Spadoni durante la presentazione a MED2011" width="300" height="225" /></a></p>
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		<title>SSOA</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/news/ssoa/</link>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 15:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decision Support Systems]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzazione di un software di gestione della produzione ed implementazione dei programmi di controllo del sistema per lo sviluppo di una nuova tipologia di sensori di luce adatti ad applicazioni aereo/spaziali e nella loro applicazione alla realizzazione di un sistema di analisi spettroscopica innovativo per camere a vuoto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fnews%2Fssoa%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p>Sviluppo di Sensori Ottici Avanzati</p>
<p>Il progetto si propone lo sviluppo di una nuova tipologia di sensori di luce adatti ad applicazioni aereo/spaziali e nella loro applicazione alla realizzazione di un sistema di analisi spettroscopica innovativo per camere a vuoto. I rivelatori di luce sono basati sui cosiddetti fotomoltiplicatori a stato solido, o <strong><em>avalanche diodes in geiger mode</em></strong> (<strong><em>SiPM </em></strong><em>dall’inglese Silicon PhotoMultiplier</em>). Si tratta di una nuova tecnologia per la rivelazione della radiazione elettromagnetica visibile, che è in corso di sviluppo dopo gli studi pionieristici condotti negli ultimi dieci anni da varie università italiane ed estere. Il vantaggio di questo nuovo tipo di rivelatori consiste nella loro sensibilità elevata (che rende possibile la visione in condizioni di semi-oscurità), il piccolo livello di rumore e la loro velocità di risposta (tempi caratteristici dell’ordine dei nanosecondi). Questi sensori sono particolarmente adatti a sviluppare sistemi diagnostici avanzati (basati su tecniche di analisi spettrale), robotici, da poter usare per indagini sperimentali in remoto su propulsori elettrici satellitari all’interno di grandi camere di simulazione spaziale.</p>
<p><a title="By H0dges (English: self-made) [CC-BY-3.0 (www.creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:CD-ROM_Photodetector.jpg" rel="lightbox[638]"><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d1/CD-ROM_Photodetector.jpg/800px-CD-ROM_Photodetector.jpg" alt="CD-ROM Photodetector" width="432" height="324" /></a></p>
<p>Le possibili applicazioni di questa tipologia di rivelatori sono innumerevoli e spaziano dall’elettronica di consumo (come le telecamere e le fotocamere digitali), ai sensori scientifici (ad esempio quelli per l’astronomia, l’osservazione della Terra e dei pianeti), ai sistemi biomedici (diagnostica per immagini), fino ai robot, ai sistemi di visione, alle applicazioni militari (visione notturna), etc. Si noti che la grande sensibilità di questi rivelatori può essere utilizzata per lo sviluppo di sensori che operino in condizioni di scarsa illuminazione, oppure per ottenere forti aumenti della risoluzione spaziale e/o spettrale di sistemi ad immagine operanti in condizioni ordinarie di illuminazione (e.g. i sensori per l’osservazione della Terra).</p>
<p>Il contributo di Rigel al progetto si focalizza sulla stesura di un <strong>software di gestione della produzione</strong>, compreso la documentazione dei test e delle specifiche dei componenti indispensabili per la produzione di oggetti qualificati per lo spazio e sulla implementazione dei <strong>programmi di controllo</strong> del sistema e dei programmi di analisi e display dei dati relativi  su sistema operativo Linux (opzionalmente trasportabile su Windows).</p>
<ul>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span>Programma di ricerca:</span></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">Progetto realizzato con il contributo della Regione Toscana, cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” anni 2007-2013.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">POR CreO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di intervento A</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;"> </p>
<p><img style="vertical-align: middle; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; float: left; border: initial none initial;" src="http://www.spacespa.it/progetti-di-ricerca/progetti-di-ricerca/distretti-culturali/logoue.jpg/image_tile" alt="Logo-ue" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il progetto SmartCity a EVA Florence 2011</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/news/il-progetto-smartcity-a-eva-florence-2011/</link>
		<comments>http://www.rigel.li.it/en/news/il-progetto-smartcity-a-eva-florence-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 12 May 2011 06:33:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[SmartCity]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rigel.li.it/it/?p=611</guid>
		<description><![CDATA[Presentati i primi risultati di SmartCity  a EVA Florence 2011, raccolti nel paper: F. Spadoni et al., "SMARTCITY: Innovative Technologies for Customized and Dynamic Multimedia Content Production for Tourism Applications"]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fnews%2Fil-progetto-smartcity-a-eva-florence-2011%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo.png" rel="lightbox[611]"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" title="SmartCity logo" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo-300x57.png" alt="SmartCity logo" width="300" height="57" /></a>Presentati i primi risultati del progetto SmartCity  alla Conferenza EVA Florence 2011, nell&#8217;ambito della sessione &#8220;Access to cultural information&#8221;. L&#8217;articolo scientifico presentato da <a href="http://visible.me/francesco_spadoni_1535079">Francesco Spadoni</a>, realizzato in collaborazione con i partner del progetto, si intitola &#8220;<span style="font-family: Helvetica; line-height: normal; font-size: 12px; ">SMARTCITY: Innovative Technologies for </span><span style="font-family: Helvetica; line-height: normal; font-size: 12px; ">Customized and Dynamic Multimedia Content </span><span style="font-family: Helvetica; line-height: normal; font-size: 12px;">Production for Tourism Applications&#8221;, e descrive i concetti di base e la visione del progetto, oltre alla metodologia sviluppata per un processo di produzione efficiente di audioguide partendo dall&#8217;indicizzazione di un corpus di testi rilevanti.</span></p>
<ul>
<li><span style="font-size: 11.6667px;"><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/presentazione-SPADONI.pdf">presentazione-SPADONI</a></span></li>
<li><span style="font-size: 11.6667px;"><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/final-paper-on-SMARTCITY-for-EVA11-Spadoni-F.pdf">final paper on SMARTCITY for EVA11- Spadoni F</a></span></li>
<li><span style="font-size: 11.6667px;"><a title="Programma della Conferenza" href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/Program_def.pdf">Programma</a> della Conferenza EVA Florence 2011.</span></li>
</ul>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/presentazione-SPADONI.pdf"></a></p>
<ul>
<li><a href="http://www.rigel.li.it/en/news/progetto-smartcity/">Il progetto</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>SmartCity</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/news/progetto-smartcity/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
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		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
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		<category><![CDATA[SmartCity]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rigel.li.it/it/?p=595</guid>
		<description><![CDATA[Il progetto SmartCity analizza i modelli di comportamento e fruizione informativa del “turismo di esperienza” e sviluppa sistemi integrati per la progettazione, la produzione e l’erogazione dinamica di contenuti multimediali per la fruizione personalizzata di percorsi turistici reali o virtuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fnews%2Fprogetto-smartcity%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo.png" rel="lightbox[595]"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" title="SmartCity logo" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo-300x57.png" alt="SmartCity logo" width="300" height="57" /></a></p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo+titolo.png"></a>Nuove soluzioni di ingegneria dei contenuti e di ambient intelligence a supporto del turismo culturale di esperienza.<span style="font-size: 11.6667px; "> </span></p>
<p>Il progetto SmartCity svolge una ricerca finalizzata all’analisi dei modelli di comportamento e fruizione informativa del “turismo di esperienza” e alla realizzazione di sistemi integrati per la progettazione, la produzione e l’erogazione dinamica di contenuti multimediali per la fruizione personalizzata di percorsi turistici reali o virtuali.</p>
<p>Le attività di ricerca saranno propedeutiche alla prototipazione di soluzioni innovative per:</p>
<ul>
<li>la realizzazione ed erogazione di contenuti interattivi per i nuovi sistemi di audioguida turistica che integrano tecnologie di posizionamento GPS, audio/video digitale, connettività urbana (Wi-Fi, WiMax) e sensori magnetici di orientamento;</li>
<li>l’ambientazione dei contenuti multimediali georeferenziati delle audioguide in scenari 2,5D-3D off-line e on-line esplorabili in modo “naturale” mediante soluzioni di rendering in tempo reale.</li>
</ul>
<p>Oltre a Rigel Engineering, partecipano al progetto:</p>
<ul>
<li>Space Spa (Capofila),</li>
<li>META Srl,</li>
<li>Istituto di Linguistica Computazionale &#8211; CNR.</li>
</ul>
<p>Project manager per le attività di Rigel nel progetto SmartCity è <a href="http://www.naymz.com/search/francesco/spadoni/1535079">Francesco Spadoni</a>, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.</p>
<ul>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span>Programma di ricerca:</span></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">Progetto realizzato con il contributo della Regione Toscana, cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” anni 2007-2013.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">POR CreO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di intervento D</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;"> </p>
<p><img style="vertical-align: middle; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; float: left; border: initial none initial;" src="http://www.spacespa.it/progetti-di-ricerca/progetti-di-ricerca/distretti-culturali/logoue.jpg/image_tile" alt="Logo-ue" /></p>
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		<title>MINOAS</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/news/progetto-minoas/</link>
		<comments>http://www.rigel.li.it/en/news/progetto-minoas/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 07:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decision Support Systems]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[MINOAS]]></category>

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		<description><![CDATA[Translate original post with Google Translate
MINOAS progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima, si occupa, in particolare, di facilitare i processi e minimizzare i tempi di inattività, reingegnerizzando l’intera metodologia di ispezione di una nave, introducendo un innovativo sistema che utilizza tecnologie all’avanguardia, formulando [...]]]></description>
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<p>MINOAS progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima, si occupa, in particolare, di facilitare i processi e minimizzare i tempi di inattività, reingegnerizzando l’intera metodologia di <strong>ispezione</strong> di una nave, introducendo un innovativo sistema che utilizza tecnologie all’avanguardia, formulando al tempo stesso una nuova standardizzazione dell’intero processo di ispezione.</p>
<p>MINOAS propone lo sviluppo di una nuova infrastruttura che sostituisca parte del personale umano, sulla nave, con robot opportunamente abilitati alla locomozione; questo dunque consentirà al personale adibito alle operazioni di ispezione di poter svolgere le proprie funzioni in modo virtuale dalla “control room” della nave, piuttosto che direttamente nella stiva o in altri luoghi da ispezionare.</p>
<p>Il risultato è che il numero e la sequenza di compiti richiesti è ottimizzato e l’intera procedura di ispezione è allineata alla corrente tendenza adottata in simili operazioni di ispezione, esplorazione e sorveglianza. Inoltre viene migliorata la percezione umana attraverso l’utilizzo di strumenti (sensori) ad alta risoluzione, congiuntamente al supporto della parallela elaborazione informatica fornita dal sistema MINOAS.</p>
<p><span id="more-579"></span></p>
<p>Il sistema, come detto, impiega robot con avanzate capacità di locomozione, con set di strumenti integrati per la realizzazione dei compiti previsti dal processo di ispezione. Lo sviluppo di tecniche di controllo e di algoritmi che conferiscono una natura semi-autonoma alle operazioni dei robot, e un sistema di controllo che fornisce un ambiente virtuale per l’utente, consentirà l’elaborazione in tempo reale dei dati raccolti, agendo dunque come <strong>sistema di supporto alle decisioni</strong>, per le operazioni dell’ispettore.</p>
<p>Project manager per il progetto TORIMAN è <a style="color: #428ce7; text-decoration: none; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://visible.me/francesco_spadoni_1535079">Francesco Spadoni</a>, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.</p>
<p><strong>Scheda Progetto MINOAS</strong></p>
<p>Settimo Programma Quadro, Sustainable Surface Transport,Call 1 (FP7-SST-RTD-1)</p>
<p>Topic: Innovative Product Concepts (2008.5.2.1)</p>
<p>Projetc Number: 233715</p>
<p>Project scheme: Collaborative Project</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Nome: <strong>MINOAS (</strong><strong><em>Marine INspection rObotic Assistant System)</em></strong></p>
<p>Prime contractor : <strong>RINA</strong> <strong>S.p.a </strong>(Italia)</p>
<p>Partners: <strong>Rigel Engineering</strong> (Italia), Glafocs Marine (Grecia), German Research Center for Artificial Intelligence (DFKI) (Germania), University of Balearic Islands (Spagna), Horama (Grecia), CNR-ISSIA (Italia), LLoyd’s Register of Shipping (Inghilterra), Dolphin Shipyard (Bulgaria), Neorion Shipyard (Grecia).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/internonave.jpg" title="Area interna della nave da ispezionare" class="thickbox" rel="singlepic48"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/48__320xfloat=_internonave.jpg" alt="internonave" title="internonave" />
</a>

<p><em> </em></p>
<p><em>Fig 1. Area interna della nave da ispezionare</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/minoas-pagina-15-di-146.jpg" title="Architettura del Sistema MINOAS " class="thickbox" rel="singlepic41"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/41__320xfloat=_minoas-pagina-15-di-146.jpg" alt="minoas-pagina-15-di-146" title="minoas-pagina-15-di-146" />
</a>

<p><em>Fig 2. Architettura del Sistema MINOAS </em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/minoas-pagina-16-di-146.jpg" title="Esempi di sensori nel Sistema MINOAS " class="thickbox" rel="singlepic42"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/42__320xfloat=_minoas-pagina-16-di-146.jpg" alt="minoas-pagina-16-di-146" title="minoas-pagina-16-di-146" />
</a>

<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Fig 3. Esempi di sensori nel Sistema MINOAS </em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-17-579">


	
	<!-- Thumbnails -->
		
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	<!-- Pagination -->
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		<title>Astral</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>

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		<description><![CDATA[Translate original post with Google Translate

Advanced      Smart vessel TRAffic controL system 
 (Sistema intelligente avanzato di controllo del traffico marittimo).

Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fprogetti%2Fastral%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>

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</a>

<p><strong>A</strong>dvanced      <strong>S</strong>mart vessel <strong>TR</strong>Affic contro<strong>L</strong> system <br />
 (Sistema intelligente avanzato di controllo del traffico marittimo).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di workstation VTS a basso costo ed alte prestazioni. L&#8217;implementazione di      nuove tecniche di elaborazione di oggetti e navi permette il rendimento a      due dimensioni delle aree controllate e degli obiettivi, attraverso un&#8217;interfaccia      molto sofisticata e procedure automatiche di sorveglianza che possono essere      adattate sia a navi per grandi porti (dove le procedure in tempo reale sono      molto importanti per monitorare e controllare il movimento dei veicoli in      caso di congestione del traffico e rischio di collisioni), sia a piccole piattaforme      vicino alla costa dedicate all&#8217;estrazione di gas e petrolio.<br />
 Due parti di base compongono il sistema ASTRAL: un sottosistema di elaborazione      real-time parallelo capace di gestire un grande ammontare di dati critici      provenienti da radar, sviluppato da ALENIA S.p.A., e un sottosistema operatore      in grado di supportare sofisticati modelli di previsione e scenari per il  coordinamento del traffico navale e capace di gestire situazioni critiche.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<ul>
<li><a href="http://www.rigel.li.it/en/progetti/progetto-astral/">il progetto nel dettaglio</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Progetto Astral</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/en/progetti/progetto-astral/</link>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Translate original post with Google Translate
Caratteristiche principali:

Basso costo;
Multi Radar Tracking e Data Fusion;
Configurabilità dell&#8217;hardware (Centralizzato o Distribuito);
Interfaccia grafica uomo-macchina molto efficace;
Sistemi di Gestione del Traffico Portuale;
Integrabilità con Processori di Immagini Radar;
Modularità;
Integrabilità a banche dati esterne al porto;
Integrazione con i protocolli e applicazioni TCP/IP (e-mail, FTP, ecc.);

Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fprogetti%2Fprogetto-astral%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<h4>Caratteristiche principali:</h4>
<ul>
<li>Basso costo;</li>
<li>Multi Radar Tracking e Data Fusion;</li>
<li>Configurabilità dell&#8217;hardware (Centralizzato o Distribuito);</li>
<li>Interfaccia grafica uomo-macchina molto efficace;</li>
<li>Sistemi di Gestione del Traffico Portuale;</li>
<li>Integrabilità con Processori di Immagini Radar;</li>
<li>Modularità;</li>
<li>Integrabilità a banche dati esterne al porto;</li>
<li>Integrazione con i protocolli e applicazioni TCP/IP (e-mail, FTP, ecc.);</li>
</ul>
<p>Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di workstation VTS a basso costo ed alte prestazioni. L&#8217;implementazione di      nuove tecniche di elaborazione di oggetti e navi permette il rendimento a      due dimensioni delle aree controllate e degli obiettivi, attraverso un&#8217;interfaccia      molto sofisticata e procedure automatiche di sorveglianza che possono essere      adattate sia a navi per grandi porti (dove le procedure in tempo reale sono      molto importanti per monitorare e controllare il movimento dei veicoli in      caso di congestione del traffico e rischio di collisioni), sia a piccole piattaforme      vicino alla costa dedicate all&#8217;estrazione di gas e petrolio.</p>
<p>Due parti di base compongono il sistema ASTRAL: un sottosistema di elaborazione      real-time parallelo capace di gestire un grande ammontare di dati critici      provenienti da radar, e un sottosistema operatore in grado di supportare sofisticati      modelli di previsione e scenari per il coordinamento del traffico navale e      capace di gestire situazioni critiche. Il sistema può essere configurato      per quattro classi di prodotti sfruttabili:</p>
<ul>
<li>Sorveglianza automatica di specifiche aree marittime e prestazione di        un semplice servizio di assistenza alla navigazione (per esempio sorveglianza        della costa).</li>
<li>Monitoraggio del traffico marittimo, sorveglianza ed assistenza automatiche        in aree con difficoltà meteorologiche, dove il rischio di incidenti        è estremamente alto.</li>
<li>Simulazione della gestione del traffico marittimo e formazione di operatori        VTS. Simulazione di nuovi scenari di controllo del traffico navale (ad esempio        nuovi canali, aree pericolose, nuove boe, ecc.) e validazione delle strategie        operative in caso di incidenti.</li>
<li>Completa gestione e controllo di zone ad alta densità di traffico.</li>
</ul>
<h4><a name="specifiche"></a>Specifiche tecniche</h4>
<p>ASTRAL è compatibile con alcune funzionalità di sistema avanzate      ed è caratterizzato da alcune di esse come:</p>
<ul>
<li>Elaborazione di immagine applicata a segnali radar (sviluppata da ALENIA        S.p.A.);</li>
<li>Sofisticata interfaccia uomo-macchina;</li>
<li>Supporto per l&#8217;elaborazione in tempo reale</li>
</ul>
<p>L&#8217;architettura consiste nel seguente insieme di unità standard:</p>
<ul>
<li>Unità sensore: questa unità è basata su uno o più        sensori radar indipendenti in grado di catturare, in diverse condizioni        ambientali, i dati necessari.</li>
<li>Unità di elaborazione dati: questa unità controlla diversi        sensori radar e supporta diverse interfacce, vari tipi di prestazioni, qualità,        affidabilità e requisiti operazionali.</li>
<li>Unità di controllo real-time: questa unità è responsabile        dei compiti di monitoraggio e controllo, effettuando eventualmente una fusione        dei dati.</li>
<li>Console dell&#8217;utente: questa unità ha il compito di gestire la diretta        interconnessione con l&#8217;utente e di mostrare tutti gli elementi dell&#8217;area        controllata.</li>
<li>Possono essere assemblate diverse configurazioni integrando l&#8217;unità        di controllo e la console dell&#8217;utente in un&#8217;unica workstation.</li>
</ul>
<h4><a name="funzioni"></a>Funzioni Principali</h4>
<ul>
<li>Presentazione della situazione del traffico di &#8220;forme&#8221; moventi.</li>
<li>L&#8217;evitare e l&#8217;individuazione di collisioni.</li>
<li>Evitare la mancanza di mezzi di trasporto.</li>
<li>L&#8217;evitare e il monitoraggio di collisioni con oggetti fissi (boe o navi        ancorate).</li>
<li>Sorveglianza della navigazione in acque chiuse.</li>
<li>Gestione di banche dati delle navi ed apertura a banche dati esistenti.</li>
<li>Auto diagnostica.</li>
<li>Determinazione di nome, pedmeter, lunghezza, baricentro, forma, velocità        della nave, ecc.</li>
</ul>
<h4><a name="piattaforma"></a>Piattaforma Software/Hardware.</h4>
<p>Il sistema ASTRAL è disponibile in due diverse configurazioni, centralizzata      e distribuita (una o due workstation, per ragioni di prestazione).<br />
 Sia la console dell&#8217;utente sia l&#8217;unità di controllo real-time, che      nella configurazione centralizzata sono integrate nella stessa workstation,      sono basate su workstation UNIX (POSIX standard).   <br />
Le caratteristiche principali sono:</p>
<ul>
<li>Unità completamente sviluppate in C++ con grande flessibilità        e modificabilità.</li>
<li>Windows Graphical User Interface basata su XWindows (R5) Server e Motif        1.2.</li>
<li>Caratteristiche operative distribuite basate su Parallel Virtual Machine        (PVM 3.3 o successive).</li>
</ul>
<p>Queste caratteristiche permettono al sistema di essere altamente portabile      su un vario numero di piattaforme hardware a richiesta, PC inclusi.</p>
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		<title>Progetto SEEDS</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Translate original post with Google Translate
Alenia Difesa (1) &#8211; Roma è stato il coordinatore del progetto SEEDS      Esprit(2), parzialmente fondato da DGIII nell&#8217;area di HPCN. SEEDS è      iniziato il primo gennaio 1997 ed è finito il 30 giugno 1999.
 I partner industriali del consorzio SEEDS [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://translate.google.com/translate?u=http%3A%2F%2Fwww.rigel.li.it%2Fen%2Fprogetti%2Fprogetto-seeds%2F&#038;hl=en&#038;ie=UTF8&#038;sl=it_IT&#038;tl=en_US">Translate original post with Google Translate</a></p>
<p>Alenia Difesa (1) &#8211; Roma è stato il coordinatore del progetto SEEDS      Esprit(2), parzialmente fondato da DGIII nell&#8217;area di HPCN. SEEDS è      iniziato il primo gennaio 1997 ed è finito il 30 giugno 1999.<br />
 I partner industriali del consorzio SEEDS erano Sogitec (F), Artec Group (B),      Rigel Engineering srl (I) e Sicta (I). L&#8217;Università di Siena (I) e      l&#8217;Università di Monaco (D) sono stati partner associati. L&#8217;Accademia      Slovacca delle Scienze (SK) si è unita al consorzio successivamente.      Sogel che lavora per l&#8217;Aeroporto di Lussemburgo e SEA (Società Esercizi      Aeroportuale) degli Aeroporti di Milano, entrambe associate a Sicta, formano      il Gruppo di Utenti di SEEDS.</p>
<p>SEEDS è un Ambiente di Simulazione distribuito (SE, Simulation Environment)      HPCN composto di potenti workstation connesse in una rete locale con l&#8217;obiettivo      di valutare Sistemi Avanzati di Controllo e Guida del Movimento di Superficie      (A-SMGSC, Advanced Surface Movement Guidance and Control Systems). SE permette      la definizione e la valutazione delle prestazioni tecnologiche che occorrono      per implementare nuove funzioni e procedure per i sistemi A-SMGSC, per formare      nuovi ruoli all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto, per introdurre nuovi strumenti automatici      e interfacce di supporto alle decisioni degli operatori A-SMGSC.<br />
 L&#8217;architettura del sotware, definita usando la notazione UML (Unified Modelling      Language), è basata su CORBA/DIS, che permette la scalabilità      del sistema, mappando i diversi oggetti su workstation o PC eterogenei. Sono      state usate tecniche per bilanciare il caricamento con lo scopo di ridurre      il potere di computazione necessario, la percentuale dei dati e la latenza      sulla rete. In particolare, sono state confrontate l&#8217;architettura centralizzata      e quella distribuita, adottando per SEEDS la seconda per le sue migliori prestazioni.      Per sincronizzare i processi in ambiente distribuito sono stati usati meccanismi      di sottoscrizione e notifica.<br />
 Allo scopo di supportare lunghe sessioni di simulazione è stata implementata      una potente procedura di &#8220;recovery&#8221;, che permette al sistema di      essere riavviato dopo un&#8217;interruzione, ripartendo dalla situazione salvata      al precedente punto di controllo.</p>
<h4><a name="architettura"></a>Principali caratteristiche dell&#8217;architettura:</h4>
<ul>
<li> Apertura, flessibilità, configurabilità, modularità        e scalabilità;</li>
<li>Simulazione real-time;</li>
<li>Man-in-the-loop;</li>
<li>Piena integrazione tra i vari attori e tra i piloti e la generazione del        traffico;</li>
<li> Stimoli e input da entità esterne. </li>
</ul>
<h4><a name="funzioni"></a>Principali funzioni di SEEDS:</h4>
<ul>
<li> Generazione del traffico in 2D/3D in considerazione di diversi sensori,        modelli di errore, condizioni meteorologiche;</li>
<li>Visualizzazioni in 2D/3D per controllori e piloti, con diversi punti di        vista (POV);</li>
<li>Funzioni di controllo: previsione, rilevamento e risoluzione di conflitti,        incursioni sulla pista, ecc.;</li>
<li>Funzione di sorveglianza;</li>
<li>Funzione di guida;</li>
<li>Modelli di controllo: torre, suolo, avviamento;</li>
<li>Modelli pilota e pseudo-pilota con un vasto insieme di comandi con cui        interagire con la generazione dello scenario;</li>
<li>Funzioni di pianificazione: gestione delle risorse dell&#8217;aeroporto (cancelli,        percorsi per taxi, piste) utilizzando potenti strumenti automatici DSS;</li>
<li> Mondo esterno: ATC, informazioni meteorologiche, lista delle istruzioni        di volo (FDL flight data list), gestione dell&#8217;aeroporto, ecc.; </li>
<li>Potente HCI. </li>
</ul>
<p>La <em>Stazione di Amministrazione</em> si occupa delle funzioni di partenza      e riavviamento, e di raccolta di dati per statistiche e loro valutazione.</p>
<p>SEEDS comprende due tipi di parti interagenti: <em>attori simulati da A-SMGCS</em> e <em>operatori SE.</em><br />
 Gli attori simulati da A-SMGCS sono la parte più importante, lavorando      all&#8217;aeroporto al controllo del traffico di terra. In SEEDS essi sono controllori,      piloti, pianificatori ed autisti. Possono comunicare gli uni con gli altri      attraverso lo scambio di messaggi. Possono essere persone (controllori, piloti,      pianificatori) o processi (piloti e autisti). Gli attori A-SMGCS, simulati      come esseri umani seduti di fronte a diverse macchine, possono osservare la      scena dal loro punto di vista con una visualizzazione 3D e/o una riproduzione      2D dell&#8217;ambiente come percepito dai sensori disponibili.<br />
 Molti piloti e tutti gli autisti sono simulati da processi per ridurre il      numero di persone partecipanti a complesse sessioni di simulazione.<br />
 Gli operatori SE sono coloro che configurano, realizzano, e controllano l&#8217;evoluzione      delle sessioni di simulazione. In SEEDS possono essere definiti tre tipi di      operatori: gli Amministratori di Simulazione, gli Pseudo Piloti e gli Operatori      del Mondo Esterno. L&#8217;<em>amministratore di simulazione</em> configura l&#8217;ambiente,      avvia tutti i processi, controlla la sessione di simulazione e ha la possibilità      di fermarla. Lo pseudo pilota è un operatore SE che controlla un numero      N di apparecchi pilotati da processi del software. L&#8217;operatore pseudo pilota      può prendere il controllo di un apparecchio e può inviare/ricevere      messaggi, quindi interagire con la simulazione. Per simulare l&#8217;interazione      con le risorse esterne (ATC, Servizi Meteo, Linee aeree, ecc.), un operatore      SE siede alla workstation per il <em>Mondo Esterno</em>. Gestisce tutti gli      input e tutte le informazioni provenienti da fonti esterne.<br />
 I piloti simulati da A-SMGCS e gli operatori del Mondo Esterno possono interagire      con la Generazione dello Scenario per cambiare l&#8217;evoluzione della simulazione.</p>
<p>Gli <em>aeroporti</em> che sono stati presi in considerazione con SEEDS sono:      l&#8217;aeroporto Malpensa e un opportunamente definito <em>aeroporto virtuale</em> SEEDS. L&#8217;aeroporto Malpensa ha due piste parallele ILS Cat III B, usate sia      per il decollo sia per l&#8217;atterraggio. La capacità media di movimenti      di pista prevista è di 58 l&#8217;ora. L&#8217;aeroporto virtuale SEEDS ha tre      piste, due delle quali parallele, tutte usate per decolli e atterraggi. La      capacità media di pista è di 50 movimenti l&#8217;ora. Sono rappresentati      indicazioni, segnali, luci segmentate e sbarramenti; modelli di molti apparecchi      (appartenenti a diverse classi secondo il tipo, scia di turbolenza, ecc.),      e sono implementati i veicoli.</p>
<h4><a name="unita"></a>Principali unità funzionali:</h4>
<ul>
<li> Generazione del Traffico: il traffico di oggetti mobili ? generato secondo        i modelli dei sensori usati negli aeroporti (radar, cinepresa, occhio, GPS,        ecc.);</li>
<li>Sorveglianza: è stato prodotto un modulo che fornisce accurati        rapporti e monitoraggi di tutti i movimenti all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto;</li>
<li>Controllo: questo modulo esegue previsione di conflitto, rilevamento di        conflitto e risoluzione di conflitto per rilevare eventi critici e conflitti        che possono dare luogo ad avvertimenti e/o allarmi;</li>
<li>Pianificazione: sono a disposizione strumenti per ottimizzare i percorsi        dei taxi, la viabilità e coordinare arrivi e partenze che aiutano        gli operatori nel loro lavoro di routine. Questi strumenti sono in grado        di eseguire una ripianificazione per affrontare situazioni critiche o deviazioni        secondo le regole e le procedure aeroportuali;</li>
<li>Guida: questa funzione fornisce a tutti gli operatori del settore metodi        di guida per apparecchi e veicoli nell&#8217;area di movimentazione, dalle loro        posizioni correnti alle previste destinazioni usando sbarramenti, luci segmentate,        ecc.;</li>
<li>Modello di comportamento degli attori dell&#8217;aeroporto: sono simulati i        comportamenti degli attori (piloti, controllori, pianificatori) in un aeroporto.        Possono interagire tra loro attraverso lo scambio di messaggi e comandi,        usando la voce e/o un collegamento dati. Possono modificare l&#8217;evoluzione        della sessione di simulazione interagendo con la generazione del traffico;</li>
<li>Generazione di immagini: la stessa veduta prodotta da SG può essere        vista nello stesso momento da diversi attori aventi diversi POV e diversi        sensori;</li>
<li>Stazione di amministrazione: configura l&#8217;avviamento e, se necessario,        riavvia la sessione di simulazione, raccogliendo misure di prestazione e        statistiche.</li>
</ul>
<p>In questo progetto <em>Sogitec</em> ha il compito di occuparsi della generazione      dello scenario e delle visualizzazioni 2D/3D (vale a dire infrastrutture,      base di dati delle piste, corsie dei taxi, luci, apparecchi e modelli dei      veicoli, motore di generazione del traffico). <em>Alenia</em> usa modelli di      errore per i sensori (radar, GPS, D-GPS e fusione di dati) per la generazione      dello scenario 2D e per funzioni di controllo e guida; definisce ed implementa      procedure per la pianificazione, il controllo e la guida e i modelli dei diversi      attori (controllori, pianificatori, piloti e autisti). <em>Rigel Engineering</em> implementa la Configurazione dell&#8217;Applicazione e la Stazione di Amministrazione      per la gestione di diverse sessioni di simulazione. Il <em>Gruppo Utenti SEEDS</em> si occupa dei requisiti del sistema e della definizione del caso da testare,      valutazione, verifica e validazione delle prestazioni.</p>
<h4><a name="parti"></a>Parti principali.</h4>
<p>Un <strong>primo prototipo</strong> con funzioni ridotte ma significanti, è      stato approntato alla fine del giugno 1998, la fase di integrazione del prototipo      all&#8217;inizio del 1999. E&#8217; stata effettuata una prova esaustiva per testare le      prestazioni del <strong>prototipo</strong> controllando la sua conformità con      i requisiti definiti dal gruppo di utenti. Un caso da studiare è stato      implementato per la valutazione del test finale.</p>
<h4><a name="risultati"></a>Risultati attesi.</h4>
<p>Un&#8217;architettura HPCN per un ambiente di simulazione A-SMGCS è resa      disponibile per la valutazione e la validazione di A-SMGCS proprietari, per      rendere valevoli standard internazionali e per formare gli operatori degli      aeroporti per i futuri A-SMGCS.<br />
 SE è formato da componenti e moduli software proprietari commerciali,      ed è in grado di essere connesso ad altri simulatori ATM.<br />
 I principali moduli software disponibili, ottenuti come risultato del progetto      sono: generazione del traffico e visualizzazione 2D-3D, modelli di sensori,      base di dati dell&#8217;aeroporto, sorveglianza, controllo, moduli di guida e pianificazione,      modelli controllore, pilota e autista, modulo della stazione di amministrazione.<br />
 Al termine del progetto sono state costruite e testate configurazioni di prototipi      a costo medio-basso per Malpensa e l&#8217;aeroporto virtuale SEEDS.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span>(1) Laboratorio di Informatica &#8211; Divisione Sistema      Radar &#8211; Roma.<br />
 (2) SEEDS (Simulation Environment for the Evaluation of Distributed      traffic control Systems). Progetto Europeo numero 22691.</span></p>
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		<title>Progetto Speaking Web</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Translate original post with Google Translate
Speaking Web è un innovativo progetto di ricerca eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di una soluzione software per l&#8217;impiego avanzato della sintesi vocale sul Web.
Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa Speaking Web, [...]]]></description>
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<p><strong>Speaking Web</strong> è un innovativo progetto di ricerca eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di una soluzione software per l&#8217;impiego avanzato della sintesi vocale sul Web.</p>
<p>Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa Speaking Web, che attraverso le successive fasi di reingegnerizzazione e commercializzazione del prodotto, verrà immessa sul mercato.</p>
<p>Il progetto Speaking Web è stato realizzato grazie al cofinanziamento della <strong>Regione Toscana</strong>, nell&#8217;ambito della <strong>Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2</strong>, anni 2000-2006, fondi strutturali della <strong>Comunità Europea</strong>.</p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/speakingweb/logospeakingweb-gr.jpg" title="" class="thickbox" rel="singlepic37"  rel="lightbox[523]">
	<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/37__h=x_logospeakingweb-gr.jpg" alt="logospeakingweb-gr" title="logospeakingweb-gr" />
</a>

<p><br class="spacer_" /></p>
<p>La soluzione Speaking Web è composta da tre moduli software, che si integrano tra loro:</p>
<ul>
<li><strong>Speaking Web Plug-in Pro</strong>: modulo software che si integra nei comuni web browser per estenderne  		le funzionalità, offrendo sintesi vocale di alta qualità</li>
<li><strong>Speaking Web Studio</strong>: uno strumento di sviluppo (authoring) di &#8220;pagine parlanti&#8221;, dedicato ai  		gestori, editori o sviluppatori di siti web, che permette l&#8217;inserimento dei contributi vocali nelle pagine web  		in modo grafico e visuale, che offre una serie di funzionalità dalla anteprima audio del testo inserito,  		alla gestione dei profili utente;</li>
<li><strong>Speaking Web Facile</strong>: una libreria Javascript per la gestione dei profili utente vocali, che  		consente una migliore adattabilità della soluzione Speakin Web alle esigenze del singolo utente, che  		può quindi definire un proprio profilo con le caratteristiche della voce preferite, e definire il livello  		di dettaglio con cui le informazioni vengono &#8220;lette&#8221; dalla voce sintetica.</li>
</ul>
<p>Il progetto ha avuto come punto di partenza la precedente esperienza della nostra società con  	il prodotto MyVoice® Net, che è stato quindi totalmente ripensato e ridisegnato, implementando una  	serie di significativi miglioramenti che hanno prodotto un radicale rinnovamento, sia del prodotto che delle  	modalità con cui questo viene impiegato ed integrato nei servizi web, e che derivano dalla volontà di far  	evolvere in modo significativo l&#8217;attuale soluzione, in un ottica fortemente centrata sul cliente e sull&#8217;utente finale.</p>
<p>Le attività di sviluppo del progetto sono state focalizzate sull&#8217;incremento della qualità complessiva dei componenti della  	soluzione (ad esempio attraverso il miglioramento della qualità della voce sintetica e dell&#8217;usabilità  	del prodotto), che comporterà di conseguenza una migliore percezione da parte dell&#8217;utente dei benefici e dei  	vantaggi ottenibili, sia in termini di accessibilità che in termini di usabilità del servizio web, del 	sito o del portale.</p>
<h4><a name="caratteristiche"></a>L&#8217;innovazione</h4>
<p>La realizzazione della nuova soluzione Speaking Web comporta un approccio multidisciplinare che contempla i seguenti aspetti di ricerca e sviluppo:</p>
<ul>
<li>Metodologie per l&#8217;impiego della voce sul web per la realizzazione di applicazioni di web multimodale;</li>
<li>Accessibilità ed usabilità del web;</li>
<li>Integrazione di tecnologie di sintesi vocale (TTS, Text-to-speech);</li>
<li>Gestione a basso livello del driver audio su piattaforma Windows e Mac.</li>
</ul>
<p>Alcuni degli aspetti di ricerca e sviluppo che  affrontati nel progetto Speaking Web, trovano riscontro nelle  	attività di ricerca internazionale e rientrano nelle priorità definite a livello comunitario,  	nell&#8217;ambito del sesto programma quadro (2002-2006).</p>
<p>La tematica prioritaria IST (Information Society Technology), ad esempio, prevede le seguenti aree tematiche    di ricerca, attinenti al presente progetto:</p>
<ul>
<li>e-Inclusion (IST-2002-2.3.2.10);</li>
<li>Cross-media content for leisure and entertainment (IST-2002-2.3.2.7);</li>
<li>Applications and services for the mobile user and worker (IST-2002-2.3.2.6).</li>
</ul>
<h4><a name="vantaggi"></a>Vantaggi e benefici</h4>
<p>I risultati tecnologici e industriali ottenuti dal progetto sono estremamente positivi e promettenti, come  	 dimostrato dai prototipi realizzati e dai test di verifica e validazione su questi effettuati. In particolare, si è 	 riusciti ad integrare nella soluzione Speaking Web, al livello prototipale, sotto forma di plug-in per i browser più       diffusi, una tecnologia di sintesi vocale dalla qualità molto elevata, che produce una resa molto naturale e       confortevole nell&#8217;ascolto.</p>
<p>I principali vantaggi e benefici ottenuti dal progetto possono essere sintetizzati in:</p>
<ul>
<li><strong>sintesi di alta qualità</strong>: consente la realizzazione di applicazioni web che richiedono 			una elevata qualità della resa audio della sintesi vocale, migliorando la user experience el&#8217;impatto              emozionale sull&#8217;utente (branding, marketing);</li>
<li><strong>web multimodale</strong>: possibilità di fruizione del web attraverso modi e canali alternativi ai tradizionali          	(testo e immagini, presentazione visiva), attraverso una terza dimensione, la voce, che completa l&#8217;esperienza  			sul web sia dell&#8217;utente	finale che dell&#8217;utilizzatore di applicazioni di business;</li>
<li><strong>profili vocali utente</strong>: Possibilità di adattare le modalità di ascolto dei  			supporti vocali alle specifiche esigenze e preferenze del singolo utente; (tramite il canale vocale si  			possono dare molti dettagli, una breve descrizione oppure minimi suggerimenti);</li>
<li><strong>elevata accessibilità</strong>: i servizi ed i contenuti web abilitati con la sintesi vocale  			risultano chiaramente più accessibili, in quanto il canale vocale integrato nella navigazione web  			rappresenta un modo di fruizione equivalente ed	alternativo al testo scritto;</li>
<li><strong>facile integrazione</strong>: l&#8217;impiego nei portali e servizi web esistenti è significativamente 			semplificato dall&#8217;utilizzo della libreria javascript e dallo strumento Speaking Web Studio; i costi totali per  			gestione della soluzione Speaking Web sono quindi contenuti e non presentano significativi scostamenti rispetto  			ai costi di gestione di un servizio web tradizionale;</li>
<li><strong>supporto multilingua</strong>: la tecnologia supporta le principali lingue europee ed alcune lingue  			extra-europee.</li>
</ul>
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