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	<title>Rigel Engineering Srl &#187; Progetti</title>
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		<title>SSOA</title>
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		<pubDate>Mon, 23 May 2011 15:07:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decision Support Systems]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>

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		<description><![CDATA[Realizzazione di un software di gestione della produzione ed implementazione dei programmi di controllo del sistema per lo sviluppo di una nuova tipologia di sensori di luce adatti ad applicazioni aereo/spaziali e nella loro applicazione alla realizzazione di un sistema di analisi spettroscopica innovativo per camere a vuoto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sviluppo di Sensori Ottici Avanzati</p>
<p>Il progetto si propone lo sviluppo di una nuova tipologia di sensori di luce adatti ad applicazioni aereo/spaziali e nella loro applicazione alla realizzazione di un sistema di analisi spettroscopica innovativo per camere a vuoto. I rivelatori di luce sono basati sui cosiddetti fotomoltiplicatori a stato solido, o <strong><em>avalanche diodes in geiger mode</em></strong> (<strong><em>SiPM </em></strong><em>dall’inglese Silicon PhotoMultiplier</em>). Si tratta di una nuova tecnologia per la rivelazione della radiazione elettromagnetica visibile, che è in corso di sviluppo dopo gli studi pionieristici condotti negli ultimi dieci anni da varie università italiane ed estere. Il vantaggio di questo nuovo tipo di rivelatori consiste nella loro sensibilità elevata (che rende possibile la visione in condizioni di semi-oscurità), il piccolo livello di rumore e la loro velocità di risposta (tempi caratteristici dell’ordine dei nanosecondi). Questi sensori sono particolarmente adatti a sviluppare sistemi diagnostici avanzati (basati su tecniche di analisi spettrale), robotici, da poter usare per indagini sperimentali in remoto su propulsori elettrici satellitari all’interno di grandi camere di simulazione spaziale.</p>
<p><a title="By H0dges (English: self-made) [CC-BY-3.0 (www.creativecommons.org/licenses/by/3.0)], via Wikimedia Commons" href="http://commons.wikimedia.org/wiki/File:CD-ROM_Photodetector.jpg" rel="lightbox[638]"><img class="alignnone" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/d/d1/CD-ROM_Photodetector.jpg/800px-CD-ROM_Photodetector.jpg" alt="CD-ROM Photodetector" width="432" height="324" /></a></p>
<p>Le possibili applicazioni di questa tipologia di rivelatori sono innumerevoli e spaziano dall’elettronica di consumo (come le telecamere e le fotocamere digitali), ai sensori scientifici (ad esempio quelli per l’astronomia, l’osservazione della Terra e dei pianeti), ai sistemi biomedici (diagnostica per immagini), fino ai robot, ai sistemi di visione, alle applicazioni militari (visione notturna), etc. Si noti che la grande sensibilità di questi rivelatori può essere utilizzata per lo sviluppo di sensori che operino in condizioni di scarsa illuminazione, oppure per ottenere forti aumenti della risoluzione spaziale e/o spettrale di sistemi ad immagine operanti in condizioni ordinarie di illuminazione (e.g. i sensori per l’osservazione della Terra).</p>
<p>Il contributo di Rigel al progetto si focalizza sulla stesura di un <strong>software di gestione della produzione</strong>, compreso la documentazione dei test e delle specifiche dei componenti indispensabili per la produzione di oggetti qualificati per lo spazio e sulla implementazione dei <strong>programmi di controllo</strong> del sistema e dei programmi di analisi e display dei dati relativi  su sistema operativo Linux (opzionalmente trasportabile su Windows).</p>
<ul>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span>Programma di ricerca:</span></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">Progetto realizzato con il contributo della Regione Toscana, cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” anni 2007-2013.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">POR CreO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di intervento A</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;"> </p>
<p><img style="vertical-align: middle; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; float: left; border: initial none initial;" src="http://www.spacespa.it/progetti-di-ricerca/progetti-di-ricerca/distretti-culturali/logoue.jpg/image_tile" alt="Logo-ue" /></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>SmartCity</title>
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		<comments>http://www.rigel.li.it/it/news/progetto-smartcity/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 12:26:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco</dc:creator>
				<category><![CDATA[Multimedia]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[SmartCity]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto SmartCity analizza i modelli di comportamento e fruizione informativa del “turismo di esperienza” e sviluppa sistemi integrati per la progettazione, la produzione e l’erogazione dinamica di contenuti multimediali per la fruizione personalizzata di percorsi turistici reali o virtuali.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo.png" rel="lightbox[595]"><img class="alignleft size-medium wp-image-676" title="SmartCity logo" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo-300x57.png" alt="SmartCity logo" width="300" height="57" /></a></p>
<p><a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/uploads/2011/05/SmartCity-logo+titolo.png"></a>Nuove soluzioni di ingegneria dei contenuti e di ambient intelligence a supporto del turismo culturale di esperienza.<span style="font-size: 11.6667px; "> </span></p>
<p>Il progetto SmartCity svolge una ricerca finalizzata all’analisi dei modelli di comportamento e fruizione informativa del “turismo di esperienza” e alla realizzazione di sistemi integrati per la progettazione, la produzione e l’erogazione dinamica di contenuti multimediali per la fruizione personalizzata di percorsi turistici reali o virtuali.</p>
<p>Le attività di ricerca saranno propedeutiche alla prototipazione di soluzioni innovative per:</p>
<ul>
<li>la realizzazione ed erogazione di contenuti interattivi per i nuovi sistemi di audioguida turistica che integrano tecnologie di posizionamento GPS, audio/video digitale, connettività urbana (Wi-Fi, WiMax) e sensori magnetici di orientamento;</li>
<li>l’ambientazione dei contenuti multimediali georeferenziati delle audioguide in scenari 2,5D-3D off-line e on-line esplorabili in modo “naturale” mediante soluzioni di rendering in tempo reale.</li>
</ul>
<p>Oltre a Rigel Engineering, partecipano al progetto:</p>
<ul>
<li>Space Spa (Capofila),</li>
<li>META Srl,</li>
<li>Istituto di Linguistica Computazionale &#8211; CNR.</li>
</ul>
<p>Project manager per le attività di Rigel nel progetto SmartCity è <a href="http://www.naymz.com/search/francesco/spadoni/1535079">Francesco Spadoni</a>, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.</p>
<ul>
</ul>
<p><span style="font-family: Verdana; font-size: xx-small;"><span>Programma di ricerca:</span></span></p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">Progetto realizzato con il contributo della Regione Toscana, cofinanziato dal FESR per l’obiettivo “Competitività regionale e occupazione” anni 2007-2013.</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;">POR CreO FESR 2007-2013 Asse 1 Attività 1.1 Linea di intervento D</p>
<p style="margin: 0.0px 0.0px 6.0px 0.0px; line-height: 17.0px; font: 9.0px Verdana;"> </p>
<p><img style="vertical-align: middle; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1em; margin-left: 0px; float: left; border: initial none initial;" src="http://www.spacespa.it/progetti-di-ricerca/progetti-di-ricerca/distretti-culturali/logoue.jpg/image_tile" alt="Logo-ue" /></p>
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		<title>MINOAS</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Sep 2010 07:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>raffaele</dc:creator>
				<category><![CDATA[Decision Support Systems]]></category>
		<category><![CDATA[News]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>
		<category><![CDATA[linkedin]]></category>
		<category><![CDATA[MINOAS]]></category>

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		<description><![CDATA[MINOAS progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima, si occupa, in particolare, di facilitare i processi e minimizzare i tempi di inattività, reingegnerizzando l’intera metodologia di ispezione di una nave, introducendo un innovativo sistema che utilizza tecnologie all’avanguardia, formulando al tempo stesso una nuova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>MINOAS progetto di ricerca e sviluppo nell’ambito del Settimo Programma Quadro della Commissione Europea, rappresenta un’ importante evoluzione nell’economia marittima, si occupa, in particolare, di facilitare i processi e minimizzare i tempi di inattività, reingegnerizzando l’intera metodologia di <strong>ispezione</strong> di una nave, introducendo un innovativo sistema che utilizza tecnologie all’avanguardia, formulando al tempo stesso una nuova standardizzazione dell’intero processo di ispezione.</p>
<p>MINOAS propone lo sviluppo di una nuova infrastruttura che sostituisca parte del personale umano, sulla nave, con robot opportunamente abilitati alla locomozione; questo dunque consentirà al personale adibito alle operazioni di ispezione di poter svolgere le proprie funzioni in modo virtuale dalla “control room” della nave, piuttosto che direttamente nella stiva o in altri luoghi da ispezionare.</p>
<p>Il risultato è che il numero e la sequenza di compiti richiesti è ottimizzato e l’intera procedura di ispezione è allineata alla corrente tendenza adottata in simili operazioni di ispezione, esplorazione e sorveglianza. Inoltre viene migliorata la percezione umana attraverso l’utilizzo di strumenti (sensori) ad alta risoluzione, congiuntamente al supporto della parallela elaborazione informatica fornita dal sistema MINOAS.</p>
<p><span id="more-579"></span></p>
<p>Il sistema, come detto, impiega robot con avanzate capacità di locomozione, con set di strumenti integrati per la realizzazione dei compiti previsti dal processo di ispezione. Lo sviluppo di tecniche di controllo e di algoritmi che conferiscono una natura semi-autonoma alle operazioni dei robot, e un sistema di controllo che fornisce un ambiente virtuale per l’utente, consentirà l’elaborazione in tempo reale dei dati raccolti, agendo dunque come <strong>sistema di supporto alle decisioni</strong>, per le operazioni dell’ispettore.</p>
<p>Project manager per il progetto TORIMAN è <a style="color: #428ce7; text-decoration: none; font-weight: inherit; font-style: inherit; font-size: 12px; font-family: inherit; vertical-align: baseline; padding: 0px; margin: 0px; border: 0px initial initial;" href="http://visible.me/francesco_spadoni_1535079">Francesco Spadoni</a>, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.</p>
<p><strong>Scheda Progetto MINOAS</strong></p>
<p>Settimo Programma Quadro, Sustainable Surface Transport,Call 1 (FP7-SST-RTD-1)</p>
<p>Topic: Innovative Product Concepts (2008.5.2.1)</p>
<p>Projetc Number: 233715</p>
<p>Project scheme: Collaborative Project</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Nome: <strong>MINOAS (</strong><strong><em>Marine INspection rObotic Assistant System)</em></strong></p>
<p>Prime contractor : <strong>RINA</strong> <strong>S.p.a </strong>(Italia)</p>
<p>Partners: <strong>Rigel Engineering</strong> (Italia), Glafocs Marine (Grecia), German Research Center for Artificial Intelligence (DFKI) (Germania), University of Balearic Islands (Spagna), Horama (Grecia), CNR-ISSIA (Italia), LLoyd’s Register of Shipping (Inghilterra), Dolphin Shipyard (Bulgaria), Neorion Shipyard (Grecia).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/internonave.jpg" title="Area interna della nave da ispezionare" class="thickbox" rel="singlepic48"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/48__320xfloat=_internonave.jpg" alt="internonave" title="internonave" />
</a>

<p><em> </em></p>
<p><em>Fig 1. Area interna della nave da ispezionare</em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/minoas-pagina-15-di-146.jpg" title="Architettura del Sistema MINOAS " class="thickbox" rel="singlepic41"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/41__320xfloat=_minoas-pagina-15-di-146.jpg" alt="minoas-pagina-15-di-146" title="minoas-pagina-15-di-146" />
</a>

<p><em>Fig 2. Architettura del Sistema MINOAS </em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/minoas-pagina-16-di-146.jpg" title="Esempi di sensori nel Sistema MINOAS " class="thickbox" rel="singlepic42"  rel="lightbox[579]">
	<img class="ngg-singlepic" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/42__320xfloat=_minoas-pagina-16-di-146.jpg" alt="minoas-pagina-16-di-146" title="minoas-pagina-16-di-146" />
</a>

<p><em> </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em>Fig 3. Esempi di sensori nel Sistema MINOAS </em></p>
<p><br class="spacer_" /></p>

<div class="ngg-galleryoverview" id="ngg-gallery-17-579">


	
	<!-- Thumbnails -->
		
	<div id="ngg-image-41" class="ngg-gallery-thumbnail-box"  >
		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
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			</a>
		</div>
	</div>
	 		
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			<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/minoas-pagina-16-di-146.jpg" title="Esempi di sensori nel Sistema MINOAS " class="thickbox" rel="minoas"  rel="lightbox[579]">
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	</div>
	 		
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		</div>
	</div>
	 		
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			</a>
		</div>
	</div>
	 		
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			<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/minoas/p6090009.jpg" title="Esempi di sensori nel Sistema MINOAS    " class="thickbox" rel="minoas"  rel="lightbox[579]">
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	</div>
	 		
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	</div>
	 	 	
	<!-- Pagination -->
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</div>


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		<title>Astral</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/it/progetti/astral/</link>
		<comments>http://www.rigel.li.it/it/progetti/astral/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:27:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Sistemi di controllo]]></category>

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		<description><![CDATA[
Advanced      Smart vessel TRAffic controL system 
 (Sistema intelligente avanzato di controllo del traffico marittimo).

Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di workstation VTS a basso costo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[
<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/astral/logoastral.jpg" title="" class="thickbox" rel="singlepic38"  rel="lightbox[542]">
	<img class="ngg-singlepic ngg-left" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/38__h=x_logoastral.jpg" alt="logoastral" title="logoastral" />
</a>

<p><strong>A</strong>dvanced      <strong>S</strong>mart vessel <strong>TR</strong>Affic contro<strong>L</strong> system <br />
 (Sistema intelligente avanzato di controllo del traffico marittimo).</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p>Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di workstation VTS a basso costo ed alte prestazioni. L&#8217;implementazione di      nuove tecniche di elaborazione di oggetti e navi permette il rendimento a      due dimensioni delle aree controllate e degli obiettivi, attraverso un&#8217;interfaccia      molto sofisticata e procedure automatiche di sorveglianza che possono essere      adattate sia a navi per grandi porti (dove le procedure in tempo reale sono      molto importanti per monitorare e controllare il movimento dei veicoli in      caso di congestione del traffico e rischio di collisioni), sia a piccole piattaforme      vicino alla costa dedicate all&#8217;estrazione di gas e petrolio.<br />
 Due parti di base compongono il sistema ASTRAL: un sottosistema di elaborazione      real-time parallelo capace di gestire un grande ammontare di dati critici      provenienti da radar, sviluppato da ALENIA S.p.A., e un sottosistema operatore      in grado di supportare sofisticati modelli di previsione e scenari per il  coordinamento del traffico navale e capace di gestire situazioni critiche.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<ul>
<li><a href="http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-astral/">il progetto nel dettaglio</a></li>
</ul>
]]></content:encoded>
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		<title>Progetto Astral</title>
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		<comments>http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-astral/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:27:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rigel.li.it/it/?p=543</guid>
		<description><![CDATA[Caratteristiche principali:

Basso costo;
Multi Radar Tracking e Data Fusion;
Configurabilità dell&#8217;hardware (Centralizzato o Distribuito);
Interfaccia grafica uomo-macchina molto efficace;
Sistemi di Gestione del Traffico Portuale;
Integrabilità con Processori di Immagini Radar;
Modularità;
Integrabilità a banche dati esterne al porto;
Integrazione con i protocolli e applicazioni TCP/IP (e-mail, FTP, ecc.);

Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h4>Caratteristiche principali:</h4>
<ul>
<li>Basso costo;</li>
<li>Multi Radar Tracking e Data Fusion;</li>
<li>Configurabilità dell&#8217;hardware (Centralizzato o Distribuito);</li>
<li>Interfaccia grafica uomo-macchina molto efficace;</li>
<li>Sistemi di Gestione del Traffico Portuale;</li>
<li>Integrabilità con Processori di Immagini Radar;</li>
<li>Modularità;</li>
<li>Integrabilità a banche dati esterne al porto;</li>
<li>Integrazione con i protocolli e applicazioni TCP/IP (e-mail, FTP, ecc.);</li>
</ul>
<p>Rigel Engineering, sfruttando l&#8217;esperienza guadagnata dai Progetti europei      RTD sui Sistemi VTS, ha messo in pratica una generazione completamente nuova      di workstation VTS a basso costo ed alte prestazioni. L&#8217;implementazione di      nuove tecniche di elaborazione di oggetti e navi permette il rendimento a      due dimensioni delle aree controllate e degli obiettivi, attraverso un&#8217;interfaccia      molto sofisticata e procedure automatiche di sorveglianza che possono essere      adattate sia a navi per grandi porti (dove le procedure in tempo reale sono      molto importanti per monitorare e controllare il movimento dei veicoli in      caso di congestione del traffico e rischio di collisioni), sia a piccole piattaforme      vicino alla costa dedicate all&#8217;estrazione di gas e petrolio.</p>
<p>Due parti di base compongono il sistema ASTRAL: un sottosistema di elaborazione      real-time parallelo capace di gestire un grande ammontare di dati critici      provenienti da radar, e un sottosistema operatore in grado di supportare sofisticati      modelli di previsione e scenari per il coordinamento del traffico navale e      capace di gestire situazioni critiche. Il sistema può essere configurato      per quattro classi di prodotti sfruttabili:</p>
<ul>
<li>Sorveglianza automatica di specifiche aree marittime e prestazione di        un semplice servizio di assistenza alla navigazione (per esempio sorveglianza        della costa).</li>
<li>Monitoraggio del traffico marittimo, sorveglianza ed assistenza automatiche        in aree con difficoltà meteorologiche, dove il rischio di incidenti        è estremamente alto.</li>
<li>Simulazione della gestione del traffico marittimo e formazione di operatori        VTS. Simulazione di nuovi scenari di controllo del traffico navale (ad esempio        nuovi canali, aree pericolose, nuove boe, ecc.) e validazione delle strategie        operative in caso di incidenti.</li>
<li>Completa gestione e controllo di zone ad alta densità di traffico.</li>
</ul>
<h4><a name="specifiche"></a>Specifiche tecniche</h4>
<p>ASTRAL è compatibile con alcune funzionalità di sistema avanzate      ed è caratterizzato da alcune di esse come:</p>
<ul>
<li>Elaborazione di immagine applicata a segnali radar (sviluppata da ALENIA        S.p.A.);</li>
<li>Sofisticata interfaccia uomo-macchina;</li>
<li>Supporto per l&#8217;elaborazione in tempo reale</li>
</ul>
<p>L&#8217;architettura consiste nel seguente insieme di unità standard:</p>
<ul>
<li>Unità sensore: questa unità è basata su uno o più        sensori radar indipendenti in grado di catturare, in diverse condizioni        ambientali, i dati necessari.</li>
<li>Unità di elaborazione dati: questa unità controlla diversi        sensori radar e supporta diverse interfacce, vari tipi di prestazioni, qualità,        affidabilità e requisiti operazionali.</li>
<li>Unità di controllo real-time: questa unità è responsabile        dei compiti di monitoraggio e controllo, effettuando eventualmente una fusione        dei dati.</li>
<li>Console dell&#8217;utente: questa unità ha il compito di gestire la diretta        interconnessione con l&#8217;utente e di mostrare tutti gli elementi dell&#8217;area        controllata.</li>
<li>Possono essere assemblate diverse configurazioni integrando l&#8217;unità        di controllo e la console dell&#8217;utente in un&#8217;unica workstation.</li>
</ul>
<h4><a name="funzioni"></a>Funzioni Principali</h4>
<ul>
<li>Presentazione della situazione del traffico di &#8220;forme&#8221; moventi.</li>
<li>L&#8217;evitare e l&#8217;individuazione di collisioni.</li>
<li>Evitare la mancanza di mezzi di trasporto.</li>
<li>L&#8217;evitare e il monitoraggio di collisioni con oggetti fissi (boe o navi        ancorate).</li>
<li>Sorveglianza della navigazione in acque chiuse.</li>
<li>Gestione di banche dati delle navi ed apertura a banche dati esistenti.</li>
<li>Auto diagnostica.</li>
<li>Determinazione di nome, pedmeter, lunghezza, baricentro, forma, velocità        della nave, ecc.</li>
</ul>
<h4><a name="piattaforma"></a>Piattaforma Software/Hardware.</h4>
<p>Il sistema ASTRAL è disponibile in due diverse configurazioni, centralizzata      e distribuita (una o due workstation, per ragioni di prestazione).<br />
 Sia la console dell&#8217;utente sia l&#8217;unità di controllo real-time, che      nella configurazione centralizzata sono integrate nella stessa workstation,      sono basate su workstation UNIX (POSIX standard).   <br />
Le caratteristiche principali sono:</p>
<ul>
<li>Unità completamente sviluppate in C++ con grande flessibilità        e modificabilità.</li>
<li>Windows Graphical User Interface basata su XWindows (R5) Server e Motif        1.2.</li>
<li>Caratteristiche operative distribuite basate su Parallel Virtual Machine        (PVM 3.3 o successive).</li>
</ul>
<p>Queste caratteristiche permettono al sistema di essere altamente portabile      su un vario numero di piattaforme hardware a richiesta, PC inclusi.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto SEEDS</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-seeds/</link>
		<comments>http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-seeds/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:20:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Alenia Difesa (1) &#8211; Roma è stato il coordinatore del progetto SEEDS      Esprit(2), parzialmente fondato da DGIII nell&#8217;area di HPCN. SEEDS è      iniziato il primo gennaio 1997 ed è finito il 30 giugno 1999.
 I partner industriali del consorzio SEEDS erano Sogitec (F), Artec Group [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Alenia Difesa (1) &#8211; Roma è stato il coordinatore del progetto SEEDS      Esprit(2), parzialmente fondato da DGIII nell&#8217;area di HPCN. SEEDS è      iniziato il primo gennaio 1997 ed è finito il 30 giugno 1999.<br />
 I partner industriali del consorzio SEEDS erano Sogitec (F), Artec Group (B),      Rigel Engineering srl (I) e Sicta (I). L&#8217;Università di Siena (I) e      l&#8217;Università di Monaco (D) sono stati partner associati. L&#8217;Accademia      Slovacca delle Scienze (SK) si è unita al consorzio successivamente.      Sogel che lavora per l&#8217;Aeroporto di Lussemburgo e SEA (Società Esercizi      Aeroportuale) degli Aeroporti di Milano, entrambe associate a Sicta, formano      il Gruppo di Utenti di SEEDS.</p>
<p>SEEDS è un Ambiente di Simulazione distribuito (SE, Simulation Environment)      HPCN composto di potenti workstation connesse in una rete locale con l&#8217;obiettivo      di valutare Sistemi Avanzati di Controllo e Guida del Movimento di Superficie      (A-SMGSC, Advanced Surface Movement Guidance and Control Systems). SE permette      la definizione e la valutazione delle prestazioni tecnologiche che occorrono      per implementare nuove funzioni e procedure per i sistemi A-SMGSC, per formare      nuovi ruoli all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto, per introdurre nuovi strumenti automatici      e interfacce di supporto alle decisioni degli operatori A-SMGSC.<br />
 L&#8217;architettura del sotware, definita usando la notazione UML (Unified Modelling      Language), è basata su CORBA/DIS, che permette la scalabilità      del sistema, mappando i diversi oggetti su workstation o PC eterogenei. Sono      state usate tecniche per bilanciare il caricamento con lo scopo di ridurre      il potere di computazione necessario, la percentuale dei dati e la latenza      sulla rete. In particolare, sono state confrontate l&#8217;architettura centralizzata      e quella distribuita, adottando per SEEDS la seconda per le sue migliori prestazioni.      Per sincronizzare i processi in ambiente distribuito sono stati usati meccanismi      di sottoscrizione e notifica.<br />
 Allo scopo di supportare lunghe sessioni di simulazione è stata implementata      una potente procedura di &#8220;recovery&#8221;, che permette al sistema di      essere riavviato dopo un&#8217;interruzione, ripartendo dalla situazione salvata      al precedente punto di controllo.</p>
<h4><a name="architettura"></a>Principali caratteristiche dell&#8217;architettura:</h4>
<ul>
<li> Apertura, flessibilità, configurabilità, modularità        e scalabilità;</li>
<li>Simulazione real-time;</li>
<li>Man-in-the-loop;</li>
<li>Piena integrazione tra i vari attori e tra i piloti e la generazione del        traffico;</li>
<li> Stimoli e input da entità esterne. </li>
</ul>
<h4><a name="funzioni"></a>Principali funzioni di SEEDS:</h4>
<ul>
<li> Generazione del traffico in 2D/3D in considerazione di diversi sensori,        modelli di errore, condizioni meteorologiche;</li>
<li>Visualizzazioni in 2D/3D per controllori e piloti, con diversi punti di        vista (POV);</li>
<li>Funzioni di controllo: previsione, rilevamento e risoluzione di conflitti,        incursioni sulla pista, ecc.;</li>
<li>Funzione di sorveglianza;</li>
<li>Funzione di guida;</li>
<li>Modelli di controllo: torre, suolo, avviamento;</li>
<li>Modelli pilota e pseudo-pilota con un vasto insieme di comandi con cui        interagire con la generazione dello scenario;</li>
<li>Funzioni di pianificazione: gestione delle risorse dell&#8217;aeroporto (cancelli,        percorsi per taxi, piste) utilizzando potenti strumenti automatici DSS;</li>
<li> Mondo esterno: ATC, informazioni meteorologiche, lista delle istruzioni        di volo (FDL flight data list), gestione dell&#8217;aeroporto, ecc.; </li>
<li>Potente HCI. </li>
</ul>
<p>La <em>Stazione di Amministrazione</em> si occupa delle funzioni di partenza      e riavviamento, e di raccolta di dati per statistiche e loro valutazione.</p>
<p>SEEDS comprende due tipi di parti interagenti: <em>attori simulati da A-SMGCS</em> e <em>operatori SE.</em><br />
 Gli attori simulati da A-SMGCS sono la parte più importante, lavorando      all&#8217;aeroporto al controllo del traffico di terra. In SEEDS essi sono controllori,      piloti, pianificatori ed autisti. Possono comunicare gli uni con gli altri      attraverso lo scambio di messaggi. Possono essere persone (controllori, piloti,      pianificatori) o processi (piloti e autisti). Gli attori A-SMGCS, simulati      come esseri umani seduti di fronte a diverse macchine, possono osservare la      scena dal loro punto di vista con una visualizzazione 3D e/o una riproduzione      2D dell&#8217;ambiente come percepito dai sensori disponibili.<br />
 Molti piloti e tutti gli autisti sono simulati da processi per ridurre il      numero di persone partecipanti a complesse sessioni di simulazione.<br />
 Gli operatori SE sono coloro che configurano, realizzano, e controllano l&#8217;evoluzione      delle sessioni di simulazione. In SEEDS possono essere definiti tre tipi di      operatori: gli Amministratori di Simulazione, gli Pseudo Piloti e gli Operatori      del Mondo Esterno. L&#8217;<em>amministratore di simulazione</em> configura l&#8217;ambiente,      avvia tutti i processi, controlla la sessione di simulazione e ha la possibilità      di fermarla. Lo pseudo pilota è un operatore SE che controlla un numero      N di apparecchi pilotati da processi del software. L&#8217;operatore pseudo pilota      può prendere il controllo di un apparecchio e può inviare/ricevere      messaggi, quindi interagire con la simulazione. Per simulare l&#8217;interazione      con le risorse esterne (ATC, Servizi Meteo, Linee aeree, ecc.), un operatore      SE siede alla workstation per il <em>Mondo Esterno</em>. Gestisce tutti gli      input e tutte le informazioni provenienti da fonti esterne.<br />
 I piloti simulati da A-SMGCS e gli operatori del Mondo Esterno possono interagire      con la Generazione dello Scenario per cambiare l&#8217;evoluzione della simulazione.</p>
<p>Gli <em>aeroporti</em> che sono stati presi in considerazione con SEEDS sono:      l&#8217;aeroporto Malpensa e un opportunamente definito <em>aeroporto virtuale</em> SEEDS. L&#8217;aeroporto Malpensa ha due piste parallele ILS Cat III B, usate sia      per il decollo sia per l&#8217;atterraggio. La capacità media di movimenti      di pista prevista è di 58 l&#8217;ora. L&#8217;aeroporto virtuale SEEDS ha tre      piste, due delle quali parallele, tutte usate per decolli e atterraggi. La      capacità media di pista è di 50 movimenti l&#8217;ora. Sono rappresentati      indicazioni, segnali, luci segmentate e sbarramenti; modelli di molti apparecchi      (appartenenti a diverse classi secondo il tipo, scia di turbolenza, ecc.),      e sono implementati i veicoli.</p>
<h4><a name="unita"></a>Principali unità funzionali:</h4>
<ul>
<li> Generazione del Traffico: il traffico di oggetti mobili ? generato secondo        i modelli dei sensori usati negli aeroporti (radar, cinepresa, occhio, GPS,        ecc.);</li>
<li>Sorveglianza: è stato prodotto un modulo che fornisce accurati        rapporti e monitoraggi di tutti i movimenti all&#8217;interno dell&#8217;aeroporto;</li>
<li>Controllo: questo modulo esegue previsione di conflitto, rilevamento di        conflitto e risoluzione di conflitto per rilevare eventi critici e conflitti        che possono dare luogo ad avvertimenti e/o allarmi;</li>
<li>Pianificazione: sono a disposizione strumenti per ottimizzare i percorsi        dei taxi, la viabilità e coordinare arrivi e partenze che aiutano        gli operatori nel loro lavoro di routine. Questi strumenti sono in grado        di eseguire una ripianificazione per affrontare situazioni critiche o deviazioni        secondo le regole e le procedure aeroportuali;</li>
<li>Guida: questa funzione fornisce a tutti gli operatori del settore metodi        di guida per apparecchi e veicoli nell&#8217;area di movimentazione, dalle loro        posizioni correnti alle previste destinazioni usando sbarramenti, luci segmentate,        ecc.;</li>
<li>Modello di comportamento degli attori dell&#8217;aeroporto: sono simulati i        comportamenti degli attori (piloti, controllori, pianificatori) in un aeroporto.        Possono interagire tra loro attraverso lo scambio di messaggi e comandi,        usando la voce e/o un collegamento dati. Possono modificare l&#8217;evoluzione        della sessione di simulazione interagendo con la generazione del traffico;</li>
<li>Generazione di immagini: la stessa veduta prodotta da SG può essere        vista nello stesso momento da diversi attori aventi diversi POV e diversi        sensori;</li>
<li>Stazione di amministrazione: configura l&#8217;avviamento e, se necessario,        riavvia la sessione di simulazione, raccogliendo misure di prestazione e        statistiche.</li>
</ul>
<p>In questo progetto <em>Sogitec</em> ha il compito di occuparsi della generazione      dello scenario e delle visualizzazioni 2D/3D (vale a dire infrastrutture,      base di dati delle piste, corsie dei taxi, luci, apparecchi e modelli dei      veicoli, motore di generazione del traffico). <em>Alenia</em> usa modelli di      errore per i sensori (radar, GPS, D-GPS e fusione di dati) per la generazione      dello scenario 2D e per funzioni di controllo e guida; definisce ed implementa      procedure per la pianificazione, il controllo e la guida e i modelli dei diversi      attori (controllori, pianificatori, piloti e autisti). <em>Rigel Engineering</em> implementa la Configurazione dell&#8217;Applicazione e la Stazione di Amministrazione      per la gestione di diverse sessioni di simulazione. Il <em>Gruppo Utenti SEEDS</em> si occupa dei requisiti del sistema e della definizione del caso da testare,      valutazione, verifica e validazione delle prestazioni.</p>
<h4><a name="parti"></a>Parti principali.</h4>
<p>Un <strong>primo prototipo</strong> con funzioni ridotte ma significanti, è      stato approntato alla fine del giugno 1998, la fase di integrazione del prototipo      all&#8217;inizio del 1999. E&#8217; stata effettuata una prova esaustiva per testare le      prestazioni del <strong>prototipo</strong> controllando la sua conformità con      i requisiti definiti dal gruppo di utenti. Un caso da studiare è stato      implementato per la valutazione del test finale.</p>
<h4><a name="risultati"></a>Risultati attesi.</h4>
<p>Un&#8217;architettura HPCN per un ambiente di simulazione A-SMGCS è resa      disponibile per la valutazione e la validazione di A-SMGCS proprietari, per      rendere valevoli standard internazionali e per formare gli operatori degli      aeroporti per i futuri A-SMGCS.<br />
 SE è formato da componenti e moduli software proprietari commerciali,      ed è in grado di essere connesso ad altri simulatori ATM.<br />
 I principali moduli software disponibili, ottenuti come risultato del progetto      sono: generazione del traffico e visualizzazione 2D-3D, modelli di sensori,      base di dati dell&#8217;aeroporto, sorveglianza, controllo, moduli di guida e pianificazione,      modelli controllore, pilota e autista, modulo della stazione di amministrazione.<br />
 Al termine del progetto sono state costruite e testate configurazioni di prototipi      a costo medio-basso per Malpensa e l&#8217;aeroporto virtuale SEEDS.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span>(1) Laboratorio di Informatica &#8211; Divisione Sistema      Radar &#8211; Roma.<br />
 (2) SEEDS (Simulation Environment for the Evaluation of Distributed      traffic control Systems). Progetto Europeo numero 22691.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Progetto Speaking Web</title>
		<link>http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-speaking-web/</link>
		<comments>http://www.rigel.li.it/it/progetti/progetto-speaking-web/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:06:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rigel.li.it/it/?p=523</guid>
		<description><![CDATA[Speaking Web è un innovativo progetto di ricerca eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di una soluzione software per l&#8217;impiego avanzato della sintesi vocale sul Web.
Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa Speaking Web, che attraverso le successive fasi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Speaking Web</strong> è un innovativo progetto di ricerca eseguito dalla società Rigel Engineering S.r.l. e relativo allo sviluppo di una soluzione software per l&#8217;impiego avanzato della sintesi vocale sul Web.</p>
<p>Il progetto prevede lo studio, la progettazione e lo sviluppo di un insieme di prototipi componenti la soluzione innovativa Speaking Web, che attraverso le successive fasi di reingegnerizzazione e commercializzazione del prodotto, verrà immessa sul mercato.</p>
<p>Il progetto Speaking Web è stato realizzato grazie al cofinanziamento della <strong>Regione Toscana</strong>, nell&#8217;ambito della <strong>Misura 1.8 del DOCUP Obiettivo 2</strong>, anni 2000-2006, fondi strutturali della <strong>Comunità Europea</strong>.</p>

<a href="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/speakingweb/logospeakingweb-gr.jpg" title="" class="thickbox" rel="singlepic37"  rel="lightbox[523]">
	<img class="ngg-singlepic ngg-center" src="http://www.rigel.li.it/site/wp-content/gallery/cache/37__h=x_logospeakingweb-gr.jpg" alt="logospeakingweb-gr" title="logospeakingweb-gr" />
</a>

<p><br class="spacer_" /></p>
<p>La soluzione Speaking Web è composta da tre moduli software, che si integrano tra loro:</p>
<ul>
<li><strong>Speaking Web Plug-in Pro</strong>: modulo software che si integra nei comuni web browser per estenderne  		le funzionalità, offrendo sintesi vocale di alta qualità</li>
<li><strong>Speaking Web Studio</strong>: uno strumento di sviluppo (authoring) di &#8220;pagine parlanti&#8221;, dedicato ai  		gestori, editori o sviluppatori di siti web, che permette l&#8217;inserimento dei contributi vocali nelle pagine web  		in modo grafico e visuale, che offre una serie di funzionalità dalla anteprima audio del testo inserito,  		alla gestione dei profili utente;</li>
<li><strong>Speaking Web Facile</strong>: una libreria Javascript per la gestione dei profili utente vocali, che  		consente una migliore adattabilità della soluzione Speakin Web alle esigenze del singolo utente, che  		può quindi definire un proprio profilo con le caratteristiche della voce preferite, e definire il livello  		di dettaglio con cui le informazioni vengono &#8220;lette&#8221; dalla voce sintetica.</li>
</ul>
<p>Il progetto ha avuto come punto di partenza la precedente esperienza della nostra società con  	il prodotto MyVoice® Net, che è stato quindi totalmente ripensato e ridisegnato, implementando una  	serie di significativi miglioramenti che hanno prodotto un radicale rinnovamento, sia del prodotto che delle  	modalità con cui questo viene impiegato ed integrato nei servizi web, e che derivano dalla volontà di far  	evolvere in modo significativo l&#8217;attuale soluzione, in un ottica fortemente centrata sul cliente e sull&#8217;utente finale.</p>
<p>Le attività di sviluppo del progetto sono state focalizzate sull&#8217;incremento della qualità complessiva dei componenti della  	soluzione (ad esempio attraverso il miglioramento della qualità della voce sintetica e dell&#8217;usabilità  	del prodotto), che comporterà di conseguenza una migliore percezione da parte dell&#8217;utente dei benefici e dei  	vantaggi ottenibili, sia in termini di accessibilità che in termini di usabilità del servizio web, del 	sito o del portale.</p>
<h4><a name="caratteristiche"></a>L&#8217;innovazione</h4>
<p>La realizzazione della nuova soluzione Speaking Web comporta un approccio multidisciplinare che contempla i seguenti aspetti di ricerca e sviluppo:</p>
<ul>
<li>Metodologie per l&#8217;impiego della voce sul web per la realizzazione di applicazioni di web multimodale;</li>
<li>Accessibilità ed usabilità del web;</li>
<li>Integrazione di tecnologie di sintesi vocale (TTS, Text-to-speech);</li>
<li>Gestione a basso livello del driver audio su piattaforma Windows e Mac.</li>
</ul>
<p>Alcuni degli aspetti di ricerca e sviluppo che  affrontati nel progetto Speaking Web, trovano riscontro nelle  	attività di ricerca internazionale e rientrano nelle priorità definite a livello comunitario,  	nell&#8217;ambito del sesto programma quadro (2002-2006).</p>
<p>La tematica prioritaria IST (Information Society Technology), ad esempio, prevede le seguenti aree tematiche    di ricerca, attinenti al presente progetto:</p>
<ul>
<li>e-Inclusion (IST-2002-2.3.2.10);</li>
<li>Cross-media content for leisure and entertainment (IST-2002-2.3.2.7);</li>
<li>Applications and services for the mobile user and worker (IST-2002-2.3.2.6).</li>
</ul>
<h4><a name="vantaggi"></a>Vantaggi e benefici</h4>
<p>I risultati tecnologici e industriali ottenuti dal progetto sono estremamente positivi e promettenti, come  	 dimostrato dai prototipi realizzati e dai test di verifica e validazione su questi effettuati. In particolare, si è 	 riusciti ad integrare nella soluzione Speaking Web, al livello prototipale, sotto forma di plug-in per i browser più       diffusi, una tecnologia di sintesi vocale dalla qualità molto elevata, che produce una resa molto naturale e       confortevole nell&#8217;ascolto.</p>
<p>I principali vantaggi e benefici ottenuti dal progetto possono essere sintetizzati in:</p>
<ul>
<li><strong>sintesi di alta qualità</strong>: consente la realizzazione di applicazioni web che richiedono 			una elevata qualità della resa audio della sintesi vocale, migliorando la user experience el&#8217;impatto              emozionale sull&#8217;utente (branding, marketing);</li>
<li><strong>web multimodale</strong>: possibilità di fruizione del web attraverso modi e canali alternativi ai tradizionali          	(testo e immagini, presentazione visiva), attraverso una terza dimensione, la voce, che completa l&#8217;esperienza  			sul web sia dell&#8217;utente	finale che dell&#8217;utilizzatore di applicazioni di business;</li>
<li><strong>profili vocali utente</strong>: Possibilità di adattare le modalità di ascolto dei  			supporti vocali alle specifiche esigenze e preferenze del singolo utente; (tramite il canale vocale si  			possono dare molti dettagli, una breve descrizione oppure minimi suggerimenti);</li>
<li><strong>elevata accessibilità</strong>: i servizi ed i contenuti web abilitati con la sintesi vocale  			risultano chiaramente più accessibili, in quanto il canale vocale integrato nella navigazione web  			rappresenta un modo di fruizione equivalente ed	alternativo al testo scritto;</li>
<li><strong>facile integrazione</strong>: l&#8217;impiego nei portali e servizi web esistenti è significativamente 			semplificato dall&#8217;utilizzo della libreria javascript e dallo strumento Speaking Web Studio; i costi totali per  			gestione della soluzione Speaking Web sono quindi contenuti e non presentano significativi scostamenti rispetto  			ai costi di gestione di un servizio web tradizionale;</li>
<li><strong>supporto multilingua</strong>: la tecnologia supporta le principali lingue europee ed alcune lingue  			extra-europee.</li>
</ul>
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		<title>Progetto Safe21</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 10:00:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[Safe21 è un progetto europeo di ricerca e sviluppo, che ha portato      nel XXI secolo gli &#8220;allarmi sociali&#8221;. E&#8217; gestito da otto organizzazioni      con il supporto finanziario della Commissione Europea. 
 Il progetto ha voluto costruire, in base ad allarmi sociali esistenti, dei   [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Safe21 è un progetto europeo di ricerca e sviluppo, che ha portato      nel XXI secolo gli &#8220;allarmi sociali&#8221;. E&#8217; gestito da otto organizzazioni      con il supporto finanziario della Commissione Europea. <br />
 Il progetto ha voluto costruire, in base ad allarmi sociali esistenti, dei      sistemi che forniscono una risposta tempestiva ad una chiamata di emergenza      intrapresa da un utente. Gli utenti come persone anziane che vivono sole nelle      proprie case, premono un pulsante sul loro telefono o su un apposito apparecchio      appeso al collo, se hanno bisogno di aiuto. Questo avvia una chiamata telefonica      automatica ad un centro di controllo che fornisce allo staff tutti i dettagli      riguardanti il chiamante, compresi parenti o amici da contattare. Lo staff      può parlare con il chiamante se egli è vicino al telefono, per      stabilire il problema, inviare il servizio di emergenza se richiesto, o rassicurare      finché gli aiuti non arrivano.<br />
 Safe 21 usa le infrastrutture esistenti per distribuire un più ampio      raggio di servizi, ed estenderne la disponibilità agli utenti che ne      sono esclusi. Obiettivo del progetto è stato:</p>
<ul>
<li>Sviluppare un allarme sociale che funziona da qualsiasi punto all&#8217;interno        della casa usando un microfono portatile, e fuori utilizzando un radio-telefono        cellulare e la tecnologia di posizionamento globale.</li>
<li>Dando la dimostrazione di un centro di controllo condiviso, che facilita        i professionisti dei servizi di emergenza, medici, di assistenza e sociali        che lavorano insieme a supporto di un ampio sistema di allarme sociale.</li>
<li>Dimostrare come la tele-medicina può essere incorporata ad un costo        marginale, sfruttando l&#8217;esistente infrastruttura di allarme sociale.</li>
<li>Sviluppare un allarme sociale per utenti non udenti, i quali sono stati        finora esclusi. </li>
</ul>
<p>I tre anni di progetto hanno avuto luogo dal Dicembre 1996 al Novembre 1999.      Il collaudo dell&#8217;equipaggiamento che è stato sviluppato durante il      progetto, si è svolto dalla fine del 1998.</p>
<p>Parte dei fondi sono stati assegnati a Safe 21 dal programma di applicazioni      telematiche per l&#8217;integrazione dei disabili e degli anziani della CE (Commissione      Europea). Il resto dei fondi per questo grande progetto provengono dagli otto      partner. <br />
 Safe 21 funziona in congiunzione con un progetto successivo, MORE, per lo      sviluppo posizionamento globale (GPS) per l&#8217;allarme sociale.</p>
<h4><a id="partner" name="partner"></a>I Partner del Progetto.</h4>
<ul>
<li>Rigel Engineering (Italia/Belgio)<br />
 Rigel Engineering sviluppa computer software avanzato, svolgendo tutte le        fasi di sviluppo del software stesso, dagli studi di realizzazione alla        programmazione finale, implementazione e manutenzione del prodotto.</li>
</ul>
<ul>
<li>Tunstall (Gran Bretagna)<br />
 Il GruppoTunstall è il leader nel mercato europeo nel settore allarmi        sociali, con imprese in Gran Bretagna, Paesi Bassi e Germania. Porta avanti        la ricerca e lo sviluppo del prodotto, produce e commercializza tutti i        prodotti del Gruppo: centri di controllo, telefoni con allarme, apparecchiatura        medica cercapersone. Tunstall è stato il partner coordinatore responsabile        di tutta la gestione del progetto. </li>
</ul>
<ul>
<li>Sintel (Spagna)<br />
 La vecchia filiale di Telefonica de Espana, l&#8217;organizzazione delle telecomunicazioni        di Stato, Sintel progetta, istalla e si occupa del mantenimento dei sistemi        di telecomunicazione ed informazione elettronica. </li>
</ul>
<ul>
<li>RGB Medical Devices (Spagna)<br />
 RGB Medical Devices fornisce consulenza e sviluppo per ciò che riguarda        la bioingegneria e costruisce attrezzature per il monitoraggio del paziente,        come monitor per EGC, misuratori di impulso e pressione del sangue non invasivi.</li>
</ul>
<ul>
<li>IRV (Paesi Bassi)<br />
 IRV (Istituto di Ricerca per la Riabilitazione), promuove l&#8217;integrazione        sociale e l&#8217;assistenza a persone con danni fisici, inabilità o handicap        tramite la ricerca, lo sviluppo e il trasferimento di conoscenze nel campo        della riabilitazione e dell&#8217;handicap. IRV focalizza la sua attenzione sulla        tecnologia di cura medica e lavora a stretto contatto con gruppi di utenti        e professionisti nel campo medico per effettuare collaudi e valutazioni        delle apparecchiature. Il servizio informativo di IRV è attivo a        livello internazionale.</li>
</ul>
<ul>
<li>Hulpnet (Paesi Bassi)<br />
 Hulpnet è un fornitore di servizi di allarme sociale che comprende        più di 3000 utenti. La sua conoscenza pratica del funzionamento dei        servizi di allarme sociale ha aiutato a stabilire le necessità degli        utenti e ad effettuare i collaudi. </li>
</ul>
<ul>
<li>KITTZ (Paesi Bassi)<br />
 KITTZ (Istituto per la Qualità e l&#8217;Innovazione Applicata alle Cure        Domestiche) lavora allo sviluppo di nuovi servizi sulle cure mediche domestiche.        Il suo team multidisciplinare di infermieri, medici, ed ingegneri incoraggia        lo svolgimento dell&#8217;assistenza infermieristica e delle cure a casa e ad        un &#8220;auto-supporto&#8221; (assicurando che le persone abbiano l&#8217;opportunità        di prendersi cura di sé piuttosto che contare su assistenti, considerando        le riserve di vita e tecniche, attrezzature e mobilio).</li>
</ul>
<ul>
<li>WS Atkins Consultants Ltd (Gran Bretagna)<br />
 WS Atkins è un grande esercizio di consulenza utilizzato da Governo,        Industria e Commercio. Si è impegnato in studi di realizzazione,        pianificazione, progettazione ingegneristica, costruzione, supervisione        e gestione del progetto ed è stato a capo del progetto IMSAS per        lo sviluppo di applicazioni multimediali che fornisce informazioni sulla        comunità a disabili e persone anziane.</li>
</ul>
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		<title>Progetto DEFIE</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 09:53:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;obiettivo di DEFIE (Disable and Elderly people Flexible Integrated Environment,      Ambiente Integrato Flessibile per persone Anziane e Disabili) è stato      quello di sviluppare un ambiente integrato e flessibile su un&#8217;architettura      aperta basata su un modello generico. Sono stati integrati diversi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&#8217;obiettivo di DEFIE (Disable and Elderly people Flexible Integrated Environment,      Ambiente Integrato Flessibile per persone Anziane e Disabili) è stato      quello di sviluppare un ambiente integrato e flessibile su un&#8217;architettura      aperta basata su un modello generico. Sono stati integrati diversi tipi di      unità di I/O e di controllo per permettere una comprensibile e sicura      interazione con l&#8217;utente, con applicazioni e una casa intelligenti. Il modello      DEFIE dispone di una struttura di base a cui possono essere integrati un gran      numero di servizi ed applicazioni multimediali, per le diverse categorie di      utenti con particolari necessità. Dato che le persone interagiscono      in modo naturale con media e percezioni multipli, DEFIE tiene in considerazione      sia forme di informazione isocrone sia non isocrone. DEFIE è un progetto      di ricerca che è stato parzialmente finanziato da CEU nella parte R&amp;D      del programma TIDE, numero di garanzia P1221.</p>
<p><strong><a id="introduzione" name="introduzione"></a>Introduzione e questioni chiave.</strong></p>
<p>Soluzioni esistenti che aumentano le possibilità di un modo di vivere      indipendente, sono attualmente disponibili sul mercato, tuttavia tutti questi      sistemi sono dotati di funzionalità povere e limitate che possono risolvere      solo un limitato insieme di bisogni dell&#8217;utente &#8211; moltitudine di soluzioni      isolate. Al contrario, la ricerca portata avanti in DEFIE intende estendere      ed integrare, entro una struttura comune, un vasto raggio di funzionalità:</p>
<ul>
<li>Accesso a servizi di telecomunicazione di base, tipicamente telefono,        fax, modem e strumenti di posta elettronica.</li>
<li>Accesso a servizi esterni forniti dalla comunità come: collegamenti        bancari (ad esempio transazioni finanziarie semplici e complesse, pagamenti,        informazioni sul conto corrente, ecc.), collegamenti a quotidiani, televisione,        televideo, accesso a banche dati remote, teleassistenza e servizio di allarme,        teleshopping, minitel, ecc.</li>
<li>Strumenti di controllo dell&#8217;ambiente con un monitoraggio efficiente ed        autonomo, inclusa la gestione degli allarmi.</li>
<li>Trattazione ed archiviazione di vari tipi di dati. Questa funzionalità        di base addizionale permette di effettuare semplici operazioni come: lettura/scrittura        di lettere e documenti (molto importanti per i non vedenti e persone con        danni fisici), eseguire calcoli e sviluppare le potenzialità dei        fogli elettronici, archiviare e ritrovare informazioni, gestire un&#8217;agenda/organiser        o un elenco telefonico e un block-notes. </li>
</ul>
<p>Il progetto DEFIE ha inteso produrre un sistema multimediale totalmente integrato      basato su vari tipi di unità e strumenti di I/O, inclusi un sistema      di riconoscimento vocale e un sintetizzatore vocale. Diversi elementi basilari      caratterizzano i successi tecnici di DEFIE:</p>
<ul>
<li>Modularità ed integrabilità di varie funzioni, con la possibilità        di interconnettere ed incatenare insieme le funzionalità di base        implementate nei diversi sottosistemi DEFIE.</li>
<li>Indipendenza totale delle funzioni di I/O da funzioni applicative e conseguentemente        autonomia del sistema dalle unità di I/O e di controllo selezionate.</li>
<li>Ottimizzazione delle interfacce uomo-macchina rispettando le specifiche        unità di I/O selezionate per eseguire gradualmente operazioni sempre        più complesse, specialmente nell&#8217;ambiente di lavoro, in poco tempo        e senza errori.</li>
<li>Modo di vivere indipendente ed integrazione socio-economica attraverso        la disponibilità dei diversi strumenti che si occupano di telecomunicazioni,        gestione delle informazioni, accesso a servizi esterni e controllo dell&#8217;ambiente.</li>
</ul>
<p><strong><a id="modello" name="modello"></a>Modello DEFIE</strong></p>
<p>Possiamo considerare il modello DEFIE come una rappresentazione di un sistema      generico, che è stato semplificato per includere una vasta classe di      soluzioni e implementazioni. L&#8217;idea di un modello è stata introdotta      in DEFIE per rappresentare meglio, non solo il generale &#8220;modus operandi&#8221;      dei componenti di DEFIE, ma anche per fornire una struttura di base che può      essere utilizzata per successivi sviluppi e per l&#8217;integrazione di prodotti      esterni. Il modello intende utilizzare i vantaggi offerti dai concetti e dagli      approcci prodotti in ANSA da POSIX Open Systems. Il concetto del Modello DEFIE      è quello di un ambiente estensibile che separa i servizi Applicativi      dal Sistema e dai servizi di Base; in tal modo, applicazioni e servizi eterogenei      possono coesistere. Ogni componente esporta servizi ai livelli superiori.      API generiche possono essere definite per ogni componente, per nascondere      la complessità interna di ciascun livello e ridurre l&#8217;accessibilità      ai servizi della parte più bassa con un&#8217;utilizzabilità del sistema      semplificata. Le caratteristiche chiave del Modello DEFIE sono basate su tre      concetti:</p>
<ul>
<li>Decomposizione del Modello in cinque livelli che separano i servizi di        DEFIE in modo logico.</li>
<li> Il concetto &#8220;LEGO&#8221; per definire l&#8217;interfaccia e le relazioni        tra le diverse componenti di DEFIE che appartengono allo stesso o a diversi        livelli.</li>
<li>Le interfacce delle applicazioni basate su API.</li>
</ul>
<p><strong>Descrizione del modello</strong></p>
<p>Il modello proposto in DEFIE è simile a quello OSI ed è composto      di quattro livelli logici, escluso il livello riferito all&#8217;hardware, che incapsulano      quattro classi di servizi: servizi di sistema, servizi di base, servizi applicativi,      servizi per la fornitura di interazioni uomo-macchina alternative.</p>
<p><strong> </strong><strong>Piattaforma DEFIE: livello 0</strong></p>
<p>Questo livello riguarda essenzialmente l&#8217;hardware e include: (i) componenti      standard (ad es. CPU, memoria, registri, unità di I/O standard, periferiche,      ecc.), (ii) apparecchiatura di rete e telecomunicazioni, (iii) sensori, controllori      e rete di casa, (iv) unità di I/O speciali ed alternative (ad esempio      sintetizzatore vocale), (v) apparecchiature proprietarie per la sicurezza      e il controllo d&#8217;accesso.</p>
<p>La scelta dell&#8217;hardware, per il livello 0, non può imporre nessuna      barriera fisica (ad esempio nel caso dimedia per la memorizzazione: un drive      di dischi con una levetta sarebbe difficile da aprire per un utente disabile)      e dovrebbe fornire una connettibilità standard per permettere l&#8217;integrazione      di unità di I/O alternative. Persone che hanno una disabilità      fisica, come individui con anomalie congenite, danni al midollo spinale, malattie      progressive ed individuali, o privi dell&#8217;uso di una mano o un braccio, possono      richiedere unità hardware diverse.</p>
<p><strong>Servizi di Sistema: livello 1</strong></p>
<p>Il livello dei Servizi di Sistema può essere considerato come un elemento      che include sia i servizi del sistema operativo (Apple (c) System 7.5, MS-DOS      (c), UNIX ™, ecc.) sia strumenti addizionali come apparecchi per bobine,      speciali unità driver, software addizionale per interfacciare le apparecchiature      di casa, meccanismi di sicurezza, reti, ecc. Questo livello è strutturato      in due componenti: Nucleo e Motore.</p>
<p><em>Nucleo</em></p>
<p>Questo livello limita le dipendenze hardware e le idiosincrasie del sistema,      provando a racchiudere tutte quelle caratteristiche che sono generalmente      coperte dal Sistema Operativo. L&#8217;utente può non avere accesso diretto      a questa componente e alle sue risorse (ad es.: il file system).</p>
<p><em>Motore</em></p>
<p>Questo livello fornisce un&#8217;interfaccia omogenea ai livelli sovrastanti ed      integra i servizi del Sistema Operativo come servizi di amministrazione del      sistema, accesso ai protocolli di comunicazione, servizi ambientali di base,      servizi di Timer, servizi di installazione e disinstallazione, servizi di      sincronizzazione, servizi di linguaggio, ecc. Parte di tali servizi è      stata già standardizzata (es.: POSIX). Il livello Motore dei Servizi      di Sistema filtra i servizi del nucleo e li fornisce, assieme ai propri, ai      livelli più alti.</p>
<p><strong>Servizi di Base: livello 2</strong></p>
<p>Questo livello fornisce un insieme di servizi di supporto agli strumenti      di telecomunicazione, accede a dati eterogenei (multimedia) e gestisce dati      isocroni e non isocroni. I meccanismi per accedere e gestire dati interni      e remoti sono garantiti attraverso API, implementate come librerie. A causa      dell&#8217;avvento di nuovi &#8220;multimedia&#8221; e teleservizi interattivi, è      responsabile di consentire facile accesso, gestione (ad es.: archiviazione)      e trattamento di informazioni complesse costituite da dati, video e audio.</p>
<p><strong>Servizi Applicativi: livello 3</strong></p>
<p>I servizi Applicativi includono ed integrano diverse classi di applicazioni.</p>
<ul>
<li>Applicazioni per utenti con necessità particolari. Tipici esempi        sono applicazioni che supportano la teleassistenza.</li>
<li>Applicazioni di generale utilità per disabili, anziani ed utenti        comuni, come strumenti di telebanking, teleshopping, telepubblishing, telelavoro,        telemanutenzione, ed esecuzione di applicazioni locali come televideo, minitel,        banche dati, ecc.</li>
<li>Applicazioni e servizi di interesse generale che necessitano di ulteriori        attività su misura e di configurazione, sia per disabili sia per        utenti comuni come gestione di emergenze ed allarmi, controllo ambientale        (ad es.: sistema di casa), monitoraggio e formazione a distanza, ecc. </li>
</ul>
<p><strong>Interfaccia Uomo-Macchina Alternativa: livello 4</strong></p>
<p>Questo livello descrive l&#8217;interfaccia moto-sensoriale &#8220;multimediale&#8221;      e considera il concetto di interazioni uomo-macchina alternative. Ciò      significa che le informazioni di entrata/uscita possono avere diverse rappresentazioni      di output e sono basate su linguaggi di comando differenti. I media fisici      usati per trasmettere le informazioni dall&#8217;utente al sistema e viceversa possono      essere diversi, ma è associata un&#8217;unica semantica alle azioni prodotte.      La strutturazione principale dell&#8217;interfaccia uomo-macchina dovrebbe essere      basata su un approccio linguistico.</p>
<p><strong><a id="architettura" name="architettura"></a>Architettura del Sistema DEFIE</strong></p>
<p>L&#8217;approccio a livelli seguito nel modello è il metodo più comune      di fornire un servizio che sia indipendente dalla piattaforma selezionata      o dalle componenti dei servizi. L&#8217;implementazione fornisce le componenti del      servizio come un insieme di routine di libreria. La portabilità dei      servizi Applicativi e di Base è assicurata dal Motore di DEFIE che      esporta a livelli superiori una specifica API, incapsulando le componenti      dei servizi di base (ad es.: speciali o standard I/O, risorse di macchina,      ecc.).</p>
<p><strong>Descrizione dell&#8217;architettura generale di DEFIE</strong></p>
<p>Seguendo il modello descritto nella precedente sezione, l&#8217;architettura è      stata strutturata secondo i cinque livelli DEFIE. Ogni livello include servizi      e strumenti che possono essere acceduti dall&#8217;utente direttamente o come una      pila. Le componenti di interfaccia garantiscono un accesso uniforme a servizi      e strumenti.</p>
<p><strong>Componenti hardware</strong></p>
<p>Le componenti hardware di DEFIE possono essere divise in tre gruppi o sottosistemi:</p>
<ul>
<li>Computer hardware comprendente unità standard di controllo e di        I/O, BUS, memoria (RAM, EPROM, ecc.), CPU, DSP (Digital Signal Processing),        periferiche.</li>
<li>Hardware di rete comprendente reti per la comunicazione dei dati (ad es.:        X25, CSMA/CD- ethernet), telecom, reti Tv e reti Home Bus.</li>
<li>Unità speciali non incluse nell&#8217;hardware del computer che devono        essere ottenute separatamente, come: sintetizzatori vocali, sistemi di riconoscimento        vocale, sensori ed altre unità di I/O per superare specifici danni        fisici.</li>
</ul>
<p><strong>Componenti del sistema</strong></p>
<p>Il livello Sistema è composto da un Nucleo che incorpora strumenti      del Sistema Operativo e da un Motore che implementa la piattaforma DEFIE,      in particolare questo livello esporta due insiemi di API ortogonali:</p>
<ul>
<li><em>Primitive di Sistema e meccanismi del Nucleo</em></li>
</ul>
<p>Le primitive di sistema del Nucleo (ad es.: il sistema operativo) forniscono      gran parte dei servizi richiesti solo come driver speciali che devono essere      implementati (ad es.: sintetizzatore vocale, sistema di riconoscimento vocale,      speciali I/O addizionali per persone con danni fisici).</p>
<ul>
<li><em>Primitive e hook DEFIE.</em></li>
</ul>
<p>Primitive DEFIE fornite per mezzo dei nuovi driver e nuove strutture speciali      per incrementare le I/O alternative, telecomunicazioni, controllo dell&#8217;ambiente      esterno.</p>
<p>Il motore DEFIE fornisce ai livelli sovrastanti una sorta di infrastruttura      indipendente dall&#8217;applicazione con i seguenti obiettivi: favorire l&#8217;integrazione      di nuove applicazioni, estendere le funzionalità di macchina standard,      facilitare l&#8217;accesso e il controllo delle risorse.</p>
<p><strong>Componenti dei Servizi di Base</strong></p>
<p>Per supportare adeguatamente i servizi applicativi, i Servizi di Base DEFIE      sono stati raggruppati in quattro componenti principali che si occupano di:      applicazioni &#8220;multimediali&#8221; e &#8220;telematiche&#8221;, strumenti      del tipo applicazioni intelligenti da ufficio e sistemi per la casa.</p>
<p>La prima componente comprende i servizi di comunicazione che permettono l&#8217;accesso      a dati remoti (ad es.: terminali virtuali, posta elettronica ed EDI), che      possono rappresentare la base per applicazioni di teleservizi e teleassistenza,      dove lo scambio di informazione è fondamentale.</p>
<p>I servizi di telecomunicazione includono utility comuni come telefono, teletext      e fax, ma possono essere considerati anche i nuovi servizi,: Tv a richiesta,      teleconferenze, video telefoni.</p>
<p>Il sistema di diagnostica fornisce le utility di base per la riconfigurazione      del sistema e testa le attività per la risoluzione dei problemi. Un      accurato aiuto in linea può migliorare l&#8217;efficacia degli interventi      dell&#8217;utente. La precisione della diagnostica può essere largamente      influenzata dalle funzionalità offerte dal sistema operativo.</p>
<p>L&#8217;ultima componente, l&#8217;unità multimediale per il trattamento e l&#8217;archiviazione      dei dati, concentra le utility di base per trattare dati eterogenei ed incrementare      l&#8217;interoperabilità e le prestazioni delle applicazioni. Dati vocali,      video e audio sono trattati ed archiviati in modo trasparente dal punto di      vista dell&#8217;utente. Strumenti hypermedia (vedere le tipiche applicazioni Apple)      possono essere inclusi in questa componente.</p>
<p><strong>Componenti dei Servizi Applicativi</strong></p>
<p>Cinque componenti principali costituiscono il livello servizi Applicativi,      che fornisce all&#8217;utente finale un insieme di servizi ed applicazioni integrato      e completo, per supportare compiti di lavoro e le attività giornaliere      di casa. Ciò include: controllo ambientale, teleassistenza, teleservizi,      basi di dati interne ed esterne, strumenti ed applicazioni di interesse generale.</p>
<p>La componente di controllo ambientale garantisce due insiemi di servizi:      comando e controllo di unità di casa e individuazione di situazioni      pericolose e gestione dell&#8217;allarme.</p>
<p>La teleassistenza include tutti i servizi collegati alla sicurezza dell&#8217;utente,      in particolare tre applicazioni e situazioni previste principali: monitoraggio      a distanza per la cura del cuore, individuazione a distanza di condizioni      di allarme e gestione delle chiamate di emergenza. Possono essere integrati      sofisticati servizi addizionali per particolari utenti.</p>
<p>La componente teleservizi comprende un insieme di servizi a largo spettro      come operazioni bancarie, pubblicazioni, shopping, gestione a distanza e monitoraggio      del sistema. Queste applicazioni fanno un largo uso delle componenti dei Servizi      di Base, specialmente servizi telecom e comunicazione.</p>
<p>Sistemi di informazione e applicazioni su basi di dati sono acceduti tramite      gli strumenti di comunicazione e i protocolli dei livelli più bassi.      In alcuni casi l&#8217;accesso è fornito da un&#8217;organizzazione ed assume la      forma di teleservizio. La disponibilità di alcuni di questi servizi      può assicurare le attività di telelavoro.</p>
<p>Appartengono a questo quinto gruppo gli strumenti di supporto alle attività      generali, tipicamente: fogli elettronici, programmi per la gestione dei testi,      organiser, agende elettroniche, rubriche di indirizzi e strumenti per consigliare      l&#8217;utente nello svolgimento di compiti giornalieri e di lavoro.</p>
<p><strong>Interfaccia Uomo-Macchina (HCI)</strong></p>
<p>La generale architettura di DEFIE, basata essenzialmente su componenti eterogenee      (in alcuni casi con interfacce proprietarie), fornisce a diverse categorie      di utenti un insieme integrato di servizi che possono essere acceduti tramite      un&#8217;interfaccia uniforme basata su diversi stili di interazione (ad es.: visuale,      tattile, audio e misti). Le categorie degli utenti indirizzate verso DEFIE      sono: persone isolate ed utenti comuni, persone anziane appartenenti alla      categoria dei &#8220;vecchi giovani&#8221;, persone con disturbi motori e di      vista, persone con malattie degenerative (ad es.: sclerosi multipla).</p>
<p>L&#8217;interfaccia uomo-macchina di DEFIE è influenzata essenzialmente      da quattro aspetti:</p>
<ul>
<li><em>Concernenti l&#8217;essere umano.</em> <br />
 I servizi del sistema sono presentati agli utenti allo scopo di incrementare        l&#8217;interesse e la buona volontà nell&#8217;uso delle applicazioni disponibili.</li>
<li><em>Attributi dell&#8217;essere umano.</em><br />
 Sono prese in considerazione le capacità dell&#8217;utente per facilitare        o permettere l&#8217;accesso a determinati servizi (ad es.: telebanking, telelavoro,        ecc.). In particolare, DEFIE prevede la disponibilità di semplici        o avanzate interfacce uomo-macchina che possono occuparsi di diverse classi        di utenti.</li>
<li><em>Costrizioni dell&#8217;essere umano.</em>&lt;<br />
 Le limitazioni fisiche degli utenti sono prese in considerazione dall&#8217;interfaccia        uomo-macchina che fornisce soluzioni alternative di hardware e software.        Tecnologia vocale, nuove soluzioni grafiche ed orientate agli oggetti nell&#8217;interazione        uomo-macchina, avanzate unità di avvistamento e puntamento, unità        senza fili, unità tattili e controllo a distanza rappresentano solo        un piccolo insieme delle potenziali soluzioni che possono essere offerte        all&#8217;utente.</li>
<li><em>Interazione con l&#8217;essere umano.</em><br />
 Il sistema interagisce con l&#8217;utente usando stili che sono familiari all&#8217;utente        stesso (ad es.: interazione basata sulla voce). </li>
</ul>
<p>Come per utenti convenzionali, anche per i disabili e le persone anziane,      la HCI gioca un ruolo importante nel decrementare ed incrementare specifici      problemi umani (vedere la tabella di seguito).</p>
<p>Riduzione del timore di fallimento Incremento della comprensione<br />
 Timore di ferire Espressione<br />
 Timore di danneggiare; Abilità di ragionamento <br />
 Timore della perdita; Creatività<br />
 Timore di responsabilità; Integrità estetica<br />
 Pigrizia; Sicurezza<br />
 Lavoro noioso; Fiducia<br />
 Senza metodo; Capacità e conoscenza<br />
 Perdono del sistema(1)<br />
 Stabilità<br />
 Sensibilità multiculturale</p>
<p>Le questioni di cui sopra hanno una stretta corrispondenza con gli argomenti      riguardanti il design e l&#8217;architettura dell&#8217;HCI. Infatti, le scelte fatte      durante l&#8217;implementazione e il design del sistema influenzano positivamente      e negativamente l&#8217;interazione dell&#8217;utente con il sistema stesso.</p>
<p>La tabella A riassume la corrispondenza tra questioni psicologiche umane      e questioni dell&#8217;implementazione di base dell&#8217;interfaccia uomo-computer.</p>
<p><strong>Conclusioni e considerazioni finali</strong></p>
<p>Il modello DEFIE e la generale struttura architetturale illustrata in questo      documento, possono essere adottati da diversi sistemi che, dati i maggiori      requisiti, hanno l&#8217;integrazione ad applicazioni e servizi esistenti. Questa      integrazione dovrebbe essere supportata da un&#8217;interfaccia uomo-macchina e      dallo stile di interazione dell&#8217;utente che devono essere uniformi e consistenti.      In DEFIE questo aspetto è stato affrontato attraverso l&#8217;implementazione      dei seguenti punti:</p>
<ul>
<li>Fornire moduli di auto formazione e formazione riguardante lo stile personalizzato        da usare, secondo le caratteristiche dell&#8217;utente.</li>
<li> Fornire un insieme completo di manuali e documentazione in linea con        aiuti in linea selezionati.</li>
<li>Fornire informazioni aggiuntive all&#8217;utente sulla natura degli oggetti        e loro relazioni e sulle operazioni consentite (la qualità di tali        informazioni può facilitare l&#8217;uso del sistema).</li>
<li>Semplificare e ridurre le operazioni associate agli oggetti.</li>
<li>Permettere agli utenti di definire un sistema su misura in termini di:        (i) unità di ingresso e uscita, (ii) interazione degli stili e aspetto        del sistema, (iii) servizi richiesti.</li>
<li>Fare attenzione alle interazioni di macchina che richiedono il coordinato        e/o l&#8217;uso simultaneo di occhi e braccia, dita e orecchie, capacità        di percezione e movimento, ecc.</li>
<li>Ridurre l&#8217;accessibilità ai servizi di base del sistema per prevenire        l&#8217;utente dal commettere errori.</li>
<li>Fornire la possibilità di registrare una sequenza di azioni rimpiazzandole        da un&#8217;azione singola &#8211; ad esempio aumentare l&#8217;espressività dell&#8217;interazione.</li>
<li>Progettare un sistema in grado di modificare lo stile di interazione di        un utente con quello di un altro in qualsiasi momento (ad es.: fornire comandi        con la tastiera, selezionare il comando con il mouse, dare il comando tramite        un&#8217;unità di riconoscimento vocale, ecc.) </li>
</ul>
<p><span>(1) In questo caso il termine perdono significa che l&#8217;utente      può provare a svolgere delle azioni senza danneggiare il sistema e può imparare      usando le applicazioni.<br />
 (2) La manipolazione diretta permette alle persone di sentirsi i diretti controllori      dell&#8217;oggetto costruito e rappresentato dal computer. Quando l&#8217;utente esegue      operazioni sull&#8217;oggetto, l&#8217;impatto di queste operazioni può essere immediatamente      individuato attraverso sensi diversi/alternativi (ad es.: vista, udito, tatto).<br />
 (3) L&#8217;uso di metafore, nell&#8217;interfaccia uomo-macchina, coinvolge concetti      concreti e familiari, così l&#8217;utente può avere un&#8217;insieme di informazioni prevedibili      da applicare all&#8217;ambiente del computer. Per esempio, l&#8217;utente può organizzare      ed interagire con un&#8217;agenda elettronica nel modo analogo in cui organizza      la sua agenda cartacea.<br />
 (4) What You See (/Hear/Fell) Is What You Get, Ciò che Vedi (/Ascolti/Senti)    E&#8217; Ciò che Ottieni.</span></p>
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		<title>Progetto LOGOS</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Dec 2009 09:41:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>giovanni</dc:creator>
				<category><![CDATA[Progetti]]></category>

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		<description><![CDATA[La rete “Modelli ontologici per l’incontro tra domanda e offerta di servizi”, LOGOS, opererà attorno al tema dei modelli ontologici, quali metodologie innovative per la creazione e la fruizione di contenuti informativi, allo scopo di trasferire alle PMI tale tecnologia per la creazione di portali e piattaforme di servizi efficaci e flessibili.
L’intento è promuovere il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rete “Modelli ontologici per l’incontro tra domanda e offerta di servizi”, LOGOS, opererà attorno al tema dei modelli ontologici, quali metodologie innovative per la creazione e la fruizione di contenuti informativi, allo scopo di trasferire alle PMI tale tecnologia per la creazione di portali e piattaforme di servizi efficaci e flessibili.</p>
<p>L’intento è promuovere il trasferimento di tecnologie innovative alle PMI secondo dinamiche settoriali ed intersettoriali operando partnership con centri di trasferimento tecnologico ed offrendo servizi integrati al sistema impresa. Al tempo stesso la partecipazione alla rete di utilizzatori finali, quali enti pubblici ed imprese di servizi, consentirà di definire modelli ontologici relativi ad un primo gruppo di temi di interesse di estrema rilevanza pubblica quali servizi sociali, anagrafe del lavoro e gestione degli atti normativi, settori nei quali è peraltro già in atto in Toscana un sistematico percorso di integrazione di soluzioni ICT anche grazie all’apporto di molti partner del consorzio.</p>
<p>Elemento centrale delle attività del progetto è la creazione di una rete di soggetti complementari tra loro e in cui le specifiche competenze di ciascuno, le relazioni di workflow e orchestrazione di attività e adempimenti, rappresentano un requisito indispensabile per la creazione di una roadmap che possa essere utilizzata dalle PMI e dagli Enti Pubblici come strumento di comunicazione e relazione con i propri clienti sui domini di interesse.</p>
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