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Il progetto MarcoPolo presentato a EVA Florence 2013

I risultati preliminare del progetto MarcoPolo sono stati presentati il 15 Maggio scorso alla Conferenza EVA Florence 2013, nell’ambito della sessione “EC PROJECTS AND RELATED NETWORKS & INITIATIVES”. L’articolo scientifico presentato da Francesco Spadoni, realizzato in collaborazione con i partner del progetto, si intitola “The Marcopolo Project: Agile Development of Mobile Cross-Platform Tourism Applications on the Cloud”. Il progetto MarcoPolo ha l’obiettivo di definire e sviluppare un meta-framework, cioè un’insieme di strumenti di sviluppo ad alto livello, che permette agli sviluppatori di astrarre dalle problematiche implementative della singola piattaforma mobile.

source: PhoneGap

Abstract

This paper presents the preliminary results of the MarcoPolo project, co-funded by the European Commission and the Italian Ministry of education, University and scientific Research (MIUR) under EUROSTARS, an innovation program addressed to European research intesive SMEs.

MarcoPolo aims at developing a mobile cross-platform metaframework based on the Open Source Roma Metaframework and Model Driven Architecture (MDA) techniques, for speeding up development for smartphones and tablets based on Android and iPhone. This is complemented by an innovative cloud- based Integrated Development Environment (IDE).

This paper presents the preliminary results of the MarcoPolo project, co-funded by the European Commission and the Italian Ministry of education, University and scientific Research (MIUR) under EUROSTARS, an innovation program addressed to European research intesive SMEs.
MarcoPolo aims at developing a mobile cross-platform metaframework based on the Open Source Roma Metaframework and Model Driven Architecture (MDA) techniques, for speeding up development for smartphones and tablets based on Android and iPhone. This is complemented by an innovative cloud- based Integrated Development Environment (IDE).


logo eva florence - Image1

Per maggiori informazioni:












Progetto MarcoPolo

Il mercato delle applicazioni cosiddette mobili, cioè le applicazioni dedicate a dispositivi elettronici mobili, come smartphone e tablet, tipicamente dotati di accesso al web e più genericamente ad internet, sta registrando una fase di notevole espansione. Fino a pochi anni fa, gli smartphone erano indirizzati quasi esclusivamente al mercato business, per quelle aziende il cui personale necessitava di funzionalità avanzate. Oggi questi dispositivi sono relativamente economici e facili da usare, grazie soprattutto alla tecnologia “touch”, ai display ad alta risoluzione ed a sistemi operativi più intuitivi. Per questo motivo, soprattutto nei paesi occidentali, ma con un trend in forte crescita anche nei paesi asiatici, il mercato di riferimento delle applicazioni mobili si sta estendendo anche e alle persone che non hanno specifiche competenze tecnologiche. Si è creata quindi una enorme domanda di applicazioni mobili, non solo nel settore business-to-business (B2B) ma anche per i consumatori finali (B2C e C2C). I clienti di tali applicazioni sono gli utenti finali di ogni età che scaricano ed usano le applicazioni mobili per giocare, ricercare, condividere.

phone gap

Attualmente le applicazioni mobili vengono sviluppate allo stato dell’arte secondo due approcci principali: come applicazioni native e come applicazioni web based. Entrambi gli approcci presentano due problemi principali: (i) una applicazione deve essere sviluppata per ogni dispositivo su cui deve essere fruita (target) e (ii) i framework per lo sviluppo di applicazioni mobili sono in continua evoluzione, riducendo la produttività nella progettazione e sviluppo delle applicazioni, aumentando di conseguenza i costi. Un framework è un insieme di strumenti e librerie che implementano funzionalità di base, ed è tipicamente utilizzato nello sviluppo di applicazioni software, in particolare per quelle web e mobili.

Un problema simile si è riscontrato recentemente nel campo del Java Web Development, dove il grande numero di tecnologie e framework disponibili, e la loro vertiginosa curva evolutiva, hanno di fatto complicato il processo di svilupo del software. Come soluzione a questo problema, alcuni framework di tipo agile, come Ruby on Rails, hanno proposto un approccio semplificato allo sviluppo web, basato sul paradigma MDA (Model-Driven-Architecture) e su tecniche per ridurre le fasi manuali e ripetitive nel processo di sviluppo. MDA è il nome di una famiglia di standard correlati, gestiti dallo Object Management Group, e intesi a consentire un approccio integrato allo sviluppo del software, in cui la realizzazione di modelli possa essere considerata parte del processo di implementazione. MDA fornisce un insieme di linee guida per strutturare specifiche espresse tramite un modello.

HTML5 cordova

La metodologia da noi messa a punto prevede la realizzazione di un metaframework. Un metafamework è una generalizzazione di un insieme di framework esistenti, e fornisce un modello per la gestione dell’intero ciclo di vita delle applicazioni, consentendo agli sviluppatori delle applicazioni mobili di astrarre dai dettagli implementativi dei singoli device. I principali risultati previsti possono essere così riassunti:

  • MarcoPolo: un metaframework per applicazioni mobili, evoluzione del diffuso Roma Framework per applicazioni web tradizionali, che viene arricchito del mobile aspect, realizzato risolvendo con il ricorso ad attività di ricerca e sviluppo le complesse problematiche esistenti. Un aspect rappresenta un aspetto dell’applicazione, un concetto di base, un insieme di caratteristiche tra loro collegate logicamente, come la vista o la persistenza. Un aspect è implementato da uno o più moduli. L’aspect è il concetto su cui Roma implementa la filosofia e l’architettura del Meta-Framework: gli aspect di Roma sono implementati come interfacce Java e tramite l’utilizzo di queste interfacce l’utente costruisce la propria applicazione, senza la necessità di conoscere l’implementazione sottostante, in modo da poter sostituire il modulo corrente che implementa un aspetto con un altro che usa una tecnologia diversa, senza riscrivere la logica dell’applicazione. Seguendo il paradigma MDA, le applicazione mobili ed i portali web, saranno generati partendo dallo stesso modello di dominio. In linea con la filosofia di sviluppo open-source, i moduli di MarcoPolo sviluppati saranno rilasciati alla comunità che mantiene “Roma”. I moduli implementano le evoluzioni del Metaframework Roma, oltre agli adattatori ed alle interfacce per framework mobili come PhoneGap o Titanium. PhoneGap


  • Mobile Web IDE: un ambiente integrato di sviluppo software (IDE) che consente ai programmatori, ma anche agli utenti finali non-tecnici di sviluppare nuove applicazioni facilmente e velocemente, attraverso una interfaccia web e tecniche di cloud computing. L’IDE sarà di tipo drag-and-drop, in modo da facilitare agli utenti finali che non hanno competenze di programmazione, le attività di creazione delle proprie applicazioni, adattate per i propri dispositivi. La creazione delle applicazioni avverrà semplicemente connettendo tra loro componenti pre-esistenti messi a disposizione da una libreria preconfigurata.

La metodologia prevede lo sviluppo di un’applicazione multipiattaforma, cioè l’applicazione è definita una sola volta ma il suo codice è generato per ogni singola piattaforma su cui si vuole utilizzare l’applicazione sviluppata. Il paradigma MDA (Model Driven Architecture) adottato permetterà di gestire i differenti aspetti delle differenti piattaforme utilizzando Apache Cordova, in questo modo l’intera applicazione sarà scritta in HTML + JavaScript. L’accesso alle funzionalità di basso livello del device (come sensori, accelerometri, GPS, ecc.) sono wrappate da Apache Cordova fornendo un’API unica. Seguendo delle Best Practice l’applicazione risulterà pressoché indistinguibile dalle native.

Apache Cordova logo

Per saperne di più:


Progetto realizzato con il contributo del Programma Eureka-Eurostars (Project co-financed by the Eureka-Eurostars Programme).

Logo-ue

 

Eurostars Eureka Programme Logo


MarcoPolo

Logo del progetto MarcoPolo

Logo del progetto MarcoPolo

Sviluppo agile di applicazioni mobili multipiattaforma per il Cloud basato sul Metaframework open source “Roma”.


Il progetto MarcoPolo ha l’obiettivo di definire e sviluppare un meta-framework, cioè un’insieme di strumenti di sviluppo ad alto livello, che permette agli sviluppatori di astrarre dalle problematiche implementative della singola piattaforma mobile (di tipo smartphone, tablet, etc.) e di concentrarsi sul dominio applicativo e quindi generare automaticamente il pacchetto dell’applicazione per uno specifico dispositivo. Il progetto sviluppa il metaframework, sulla base di framework multi-piattaforma esistenti come Titanium e PhoneGap, allo scopo di organizzare la generazione di applicazioni web native. L’impiego di un metaframework per applicazioni mobili consentirà inoltre di fruire di un ambiente coerente e neutro per lo sviluppo di nuovi dispositivi.

Il progetto fa uso dei servizi web dedicati alle applicazioni mobili già disponibili tramite l’emergente Cloud computing. Questo rappresenta un notevole vantaggio strategico, in quanto consente di sviluppare applicazioni per dispositivi mobili che vanno ben oltre le capacità di qualsiasi smartphone, senza limitazioni di spazio per lo storage dei dati e di potenza computazionale.

MarcoPolo faciliterà la generazione di portali web ed applicazioni mobile di tipo client basate sullo stesso modello di dominio, con conseguenti vantaggi in termini di efficienza computazionale e di comunicazione, maggiore affidabilità e riduzione dei costi di sviluppo.

Inoltre, MarcoPolo fornirà un ambiente di sviluppo integrato (Integrated Development Environment, IDE) basato sul Cloud, per lo sviluppo di applicazioni dedicate a smartphone e tablet basati sulle comuni piattaforme Google-Android e Apple-iOS. L’IDE sarà fruibile via web e fornirà funzionalità semplificate per consentirà anche ad utenti non tecnici lo sviluppo di applicazioni su queste piattaforme.

Oltre a Rigel Engineering, partecipano al progetto:

Project manager per le attività di Rigel nel progetto MarcoPolo è Francesco Spadoni, Responsabile della Ricerca di Rigel Engineering.

Per saperne di più:


Progetto realizzato con il contributo del Programma Eureka-Eurostars (Project co-financed by the Eureka-Eurostars Programme).

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Eurostars Eureka Programme Logo